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Il termovalorizzatore di Acerra

Il termovalorizzatore di Acerra

Giugliano, ipotesi termovalorizzatore per le ecoballe: è scontro

A fine novembre Caldoro, de Magistris e Cesaro voleranno a Bruxelles per presentare il piano rifiuti e cercare di evitare multe salatissime. Il sindaco Pianese: "Invece di programmare la bonifica si procurano ulteriori danni"

Il prossimo 29 novembre il governatore Stefano Caldoro, il sindaco Luigi de Magistris e il presidente della Provincia, Luigi Cesaro, voleranno in Belgio - a Bruxelles - per presentare il piano rifiuti e annunciare i passi in avanti in avanti compiuti. Tutto per convincere la commissione europea a non deferire alla corte di giustizia l'Italia per la vicenda dei rifiuti in Campania. Il 21, invece, a Roma incontreranno il capo del dipartimento per le politiche europee Roberto Adam e il coordinatore della struttura di missione per le procedure di infrazione, Vincenzo Celeste, per mettere a punto la strategia da sottoporre alla Ue.

La necessità primaria è quella di evitare multe salatissime - anche 652 mila euro al giorno - e recuperare i 140 milioni di fondi Fas attualmente bloccati. I vertici di Regione, Comune e Provincia sono dunque a lavoro anche per cercare intese che permettano l'aggiudicazione della gara per il termovalorizzatore che scade il 18 novembre.

Messa da parte l'idea di delocalizzare l'impianto a Capua, i tecnici stanno lavorando all'ipotesi di realizzarlo nell'area tra Giugliano e Villa Literno dove il piano regionale prevedeva la localizzazione di un inceneritore destinato alle balle. Si potrebbe, invece, costruire un bruciatore in grado di smaltire non solo la frazione secca incellofanata e accumulata nelle piazzole, ma anche il tal quale, cioè i sacchetti prelevati dai cassonetti. 

Immediata la risposta del sindaco di Giugliano, Giovanni Pianese: "Si apprende che da una riunione tra il Comune di Napoli, l'amministrazione provinciale e la giunta regionale si sarebbe raggiunta ufficiosamente un'intesa relativa alla delocalizzazione sul territorio di Giugliano del termovalorizzatore Napoli-Est, ancora in fase di gara. Mi preme sottolineare che Giugliano non è una Municipalità del Comune di Napoli, risulta impensabile che altri soggetti decidano in maniera superficiale ed irresponsabile sul nostro territorio".

Ad intervenire sulle parole di Pianese è il presidente della Provincia di Napoli Cesaro: “Non ho mai partecipato ad alcun accordo in tal senso. Qualsiasi notizia sull’argomento che veda coinvolto l’ente da me presieduto è, pertanto, destituita di qualunque fondamento. La nuova amministrazione di Napoli ha espresso dal primo giorno del suo insediamento, la ferma contrarieta all’utilizzo dell’inceneritore nel ciclo dei rifiuti. Il nostro obiettivo, infatti, è realizzare un sistema virtuoso che renda inutile la costruzione di un inceneritore a Napoli oppure in qualsiasi altro Comune, un sistema virtuoso basato sulla raccolta differenziata".

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