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Il termovalorizzatore di Acerra

Il termovalorizzatore di Acerra

Termovalorizzatore di Acerra, obiettivo raggiunto: bruciate 600mila tonnellate

Ottime performance dal punto di vista ambientale: i dati delle emissioni in atmosfera hanno fatto registrare valori ampiamente al di sotto dei limiti imposti dalle normative europee

Con alcuni giorni di anticipo rispetto alla fine dell'anno, il termovalorizzatore di Acerra ha superato l'obiettivo annuale delle 600 mila tonnellate di rifiuti conferite, corrispondenti alla capacità nominale dell'impianto. Immessi in rete 538 milioni di kilowattora di energia elettrica, pari al fabbisogno annuo di circa 200 mila famiglie, evitando così il consumo di 100 mila tonnellate di petrolio. Lo rende noto, con un comunicato, la società A2A.

Ottime performance anche dal punto di vista ambientale: i dati delle emissioni in atmosfera, infatti, hanno fatto registrare valori ampiamente al di sotto dei limiti imposti dalle normative europee e anche di quelli più stringenti fissati dall' Autorizzazione Integrata Ambientale che regolamenta il sito di Acerra.

A due anni dall'avvio della gestione industriale del termovalorizzatore da parte di Partenope Ambiente, "l'impegno e le professionalità del personale impiegato ad Acerra e le proficue sinergie instaurate con la Protezione Civile e le Istituzioni locali, hanno permesso il raggiungimento della piena efficienza dell'impianto". Nel corso dell'anno Partenope Ambiente ha anche aperto le porte dell'impianto ad associazioni ambientaliste e comitati civici locali avviando importanti momenti di dialogo e di reciproco ascolto che continueranno anche nel 2012.

Lassessore all'Ambiente della Regione Campania, Giovanni Romano, ha così commentato: "L'esperienza di Acerra dimostra che se gli impianti sono costruiti bene e gestiti correttamente, con controlli serrati su ciò che viene immesso al loro interno, possono coesistere con l'ambiente esterno senza creare pericoli o preoccupazioni per le popolazioni. Il superamento con alcuni giorni di anticipo del quantitativo di rifiuti immessi nell' impianto, fissato in 600mila tonnellate, dimostra che esso è fondamentale nel ciclo integrato dei rifiuti della Regione Campania: senza il termovalorizzatore, infatti, il ciclo dei rifiuti non esisterebbe affatto, poiché mancherebbe una parte fondamentale alla chiusura del cerchio. Quelle di Acerra sono performance eccellenti, con assenza di sforamenti rispetto alle emissioni in atmosfera. I dati forniti ci aiutano a sgomberare il campo dai pregiudizi ideologici e a valutare il ciclo nella sua interezza. La differenza, in sostanza, è data dalla gestione del termovalorizzatore e dai controlli serrati sui materiali in esso immessi".

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