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Gli arresti

Tentato omicidio per i danni a un motorino: tre arresti

Un quarto indagato è detenuto all'estero. Il fratello di uno dei protagonisti fu vittima di una vendetta

Questa mattina, il Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Napoli ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Napoli su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 3 indagati, tutti detenuti (un quarto indagato è detenuto all’estero), ritenuti gravemente indiziati, a vario titolo, di tentato omicidio in concorso, detenzione e porto abusivo di arma, nonché lesioni personali, aggravati dal metodo mafioso.

L’indagine nasce da due distinti episodi di sangue, tra loro collegati, avvenuti a Napoli il 29 novembre 2019, a distanza di poche ore l’uno dall’altro, e ha consentito di:
identificare negli indagati Ciro Marrazzo e Mario Giarnieri, il primo quale mandante e il secondo quale esecutore materiale, come i responsabili del ferimento di Nicola Minieri, contro cui vennero esplosi diversi colpi di arma da fuoco, perché ritenuto responsabile, insieme ad altri, del danneggiamento della moto di Marrazzo.

Inoltre Minieri e il fratello Ciro, entrambi ritenuti contigui al gruppo camorristico “Masiello”, il primo quale mandante e il secondo quale esecutore materiale, sono ritenuti i responsabili del tentato omicidio di Antonio Giarnieri - fratello di Mario e soggetto del tutto estraneo alle vicende descritte e ai circuiti della criminalità organizzata -  anche lui vittima di un raid armato di vendetta mentre era intento a svolgere il proprio lavoro all’interno di un negozio.

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