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Non pagò il “regalo di Natale”. Otto arresti per tentato omicidio

Ricostruito il tentato omicidio di Giuseppe Leo del 2015. L'associazione trafficava in droga e imponeva il pizzo ai negozi di Torre Annunziata

Si rifiutò di pagare il “regalo di Natale” che i clan chiedono in occasione delle festività e per questo doveva essere punito. Ricostruito il tentato omicidio di Giuseppe Leo, avvenuto il 10 febbraio 2015 a Torre Annunziata. I carabinieri del Nucleo investigativo di Torre Annunziata hanno eseguito otto ordinanze di custodia cautelare emesse dal Gip del tribunale di Napoli su richiesta della Direzione distrettuale antimafia. Le accuse sono tra le più disparate: associazione mafiosa, tentato omicidio, associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, estorsione e detenzione e porto illecito di arma da fuoco il tutto aggravato dall'utilizzo del metodo mafioso.

Gli arresti sono avvenuti tra Torre Annunziata, Torre del Greco e Monfalcone ed hanno sgominato un'organizzazione che oltre a trafficare in stupefacenti, imponeva il pizzo alle attività imprenditoriali cittadine. L'episodio più importante resta il tentato omicidio del narcotrafficante che si era ribellato di versare una parte dei propri proventi “ai carcerati” in occasione delle festività natalizie. Il raid avvenne nei pressi di un distributore di benzina nel tratto di strada cittadino che unisce Pompei a Castellammare di Stabia.  

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