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Al Cardarelli la prima tensostruttura anti-Covid

Ospiterà casi sospetti e paucisintomatici per decongestionare il pronto soccorso. Per la Campania pronte altre cinque tende della Croce Rossa. L'allarme: "Avanti con il reclutamento, ma mancano i medici"

 

E' la prima di sei tensostrutture e non è un ospedale da campo. La tenda allestita dalla Croce rossa italiana nel parcheggio dell'ospedale Cardarelli di Napoli dovrebbe essere finita entro 48 ore ed entrare a regime nel giro di una settimana. Servirà a decongestionare il pronti soccorso, in affanno da settimane. Conta 25-30 posti letto in 300 metri quadrati di superficie e ospiterà casi sospetti in attesa di accertamenti e contagiati pauci-sintomatici. 

All'interno, assicura il direttore generale Giuseppe Longo, sarà garantita una distanza tale da fare in modo che chi è negativo non venga contagiato. Anche se sarà inviato personale della Protezione civile e, forse, anche della Croce rossa, la struttura sarà gestita dagli stessi uomini e donne del Cardarelli, riproponendo con forza il tema del reclutamento: "In Campania, con il commissariamento, registriamo 16mila unità in meno rispetto ad altre Regioni" spiega Longo. Ma il commissariamento della sanità è finito a novembre. Dodici mesi non sono bastati ad attenuare l'emergenza: "I medici inseriti - precisa il direttore - sono serviti a rimpiazzare quelli andati in pensione, che sono tanti. Inoltre, ci sono alcune specializzazioni, come gli anestesisti, per i quali c'è una carenza strutturale in tutta Italia". 

La Croce rossa ha pronte altre cinque tende per la Regione Campania. Sono in corso sopralluoghi al Cotugno, a Pozzuoli, ad Avellino e Roccadaspide. In totale, i posti garantiti dalle tensostrutture dovrebbero essere circa 150. L'ipotesi ospedali da campo dell'esercito non viene esclusa dal coordinatore dell'Unità di crisi Italo Giulivo, il quale specifica però che "...non è al momento una soluzione al vaglio". 

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