Cronaca

Temporale a Napoli: cornicioni pericolanti, vigili del fuoco a lavoro

Nell'area flegrea, tra Pozzuoli e Lago Patria, i vigili sono dovuti intervenire per abbattere alcuni alberi sradicati dal vento. Anche a Ponticelli si registrano situazioni di pericolo

Temporale © Tm NewsInfophoto

Numerose telefonate sono giunte al centralino dei vigili del fuoco del comando provinciale di Napoli per richiedere interventi dopo i primi danni causati dalla pioggia e dal vento. Diverse le richieste a Napoli ed in provincia per la rimozione di intonaci pericolanti.

Nell'area flegrea, tra Pozzuoli e Lago Patria, i vigili sono dovuti intervenire per abbattere alcuni alberi sradicati dal vento. A Pozzuoli i vigili urbani hanno transennato una area di via Matteotti a causa di marmi e cornicioni pericolanti dalla facciata di un edificio. Anche a Ponticelli si registrano situazioni di pericolo: in vico Sant'Erasmo si segnala la caduta di cornicioni.

Collegamenti marittimi a singhiozzo tra Napoli e le località del golfo per un forte vento di libeccio con forza 7 in peggioramento ed un mare forza 4-5 in aumento. Pochi i mezzi veloci che effettuano collegamenti, assicurati per il momento solo dai traghetti. Secondo gli uomini della Guardia Costiera le condizioni meteo sono in peggioramento e si prevede nel pomeriggio un possibile blocco totale delle corse tra Napoli e le località del golfo. Sono tutti fermi gli aliscafi che collegano l'isola d'Ischia con il porto di Napoli e viceversa. Fermi per avverse condizioni meteo gli aliscafi Caremar e fermi gli aliscafi della compagnia provata Alilauro.


UNA DONNA FERITA - Due alberi sradicati e abbattuti dal vento e calcinacci che, staccatisi dal balcone di un palazzo a Castellammare di Stabia hanno ferito una passante. La donna, colpita alla testa, è stata trasportata all'ospedale San Leonardo dove le sono stati apposti venti punti di sutura. E' accaduto al viale Europa, a seguito delle abbondanti piogge. Gli alberi che sono caduti a causa del vento di libeccio hanno provocato solo danni. A piazza Fontana San Giacomo, salita Quisisana, uno dei tronchi ha provocato la rottura di una condotta idrica di un condominio i cui abitanti sono rimasti senz'acqua. Brevi disagi al traffico sulla Strada statale sorrentina, dove il maltempo ha trascinato al centro della carreggiata un cumulo di materiali di risulta, temporaneamente accantonati ai lati della strada. Sul posto sono intervenuti i tecnici del Comune di Castellammare di Stabia che, insieme agli agenti di polizia municipale, hanno messo in sicurezza la zona. Evitata, infine la pericolosa caduta di un ponteggio collocato sul lungomare per consentire il restauro del Palazzo del Fascio.

TROMBA D'ARIA A MASSA LUBRENSE - Danni a due strutture alberghiere: Villa Angelina, ex residenza del comandante Achille Lauro, e Villa Lubrense. Il vortice ha scoperchiato i tetti portando via tutte le tegole e danneggiato tutte le vetrate di Villa Angelina che ha subito notevoli danni. L'altra struttura, Villa Lubrense, ha avuto in parte il tetto danneggiato. La furia del vento ha sradicato alberi e fatto volare oggetti che, in parte, sono ricaduti sulle auto parcheggiate facendo riportare molti danni alle vetture. Nessun danno alle persone anche perché a quell'ora non c'era gente in giro. Sul posto sono intervenuti carabinieri, vigili urbani e protezione civile di Massa Lubrense.

IL RACCONTO DEI VERDI - "Cassandra - dichiarano il commissario regionale dei Verdi Ecologisti Francesco Emilio Borrelli ed il garante regionale del Sole che Ride Carmine Attanasio - sta provocando molti disagi sul territorio campano ed in particolare nel napoletano. La pioggia ha allagato le strade, le piazze e gli scantinati, fatto saltare tombini, fatto cadere cornicioni dai palazzi e fango dalle zone collinari. In particolare a Napoli abbiamo registrato disagi nei quartieri di Ponticelli, Bagnoli, Fuorigrotta, Secondigliano e Poggioreale. Nella provincia problemi si sono avuti a Pozzuoli e Bacoli, poi nel giuglianese, a Nola, a Castellammare di Stabia e ad Acerra. L' abusivismo selvaggio, lo sdradicamento degli alberi e gli allacci abusivi nelle fogne sono le cause prevalenti di questi continui allagamenti. Troviamo quindi assurdo che alcune parti politiche, in particolere il Pdl, ancora oggi sostengano nuovi condoni e la cementificazione selvaggia su un territorio oramai stremato e saturo che non riesce a reggere neanche un poco i pioggia. I nostri comuni vanno sanati e messi in sicurezza non ulteriormente edificati. Con il vento forza 7 - continuano i Verdi Ecologisti - sono sostanzialmente interrotti i collegamenti con le isole del Golfo. Si spostano solo poche navi che però sono oramai vecchie e a nostro avviso maltenute quindi sarebbe meglio non usarle con questo tempo. A Bacoli in particolare sono stati registrati i maggiori disagi. Sono bastate bastati infatti pochi minuti di pioggia battente per trasformare l' intero comune in un alternarsi di fiumi e piscine di melma nauseante con i tombini in gran parte saltati. Oltre al pericolo  in via Giulio Cesare, e precisamente nella curva vicino alla Stazione Cumana del Fusaro, vi era un addirittura un tombino rovinosamente spalancato che, oltre a vomitare litri e litri di melma, ha rappresentato un grave pericolo per gli automobilisti passanti, i quali, considerata la scarsa illuminazione stradale e la poca visibilità causata dalla pioggia battente, avrebbero potuto finirci dentro. C' è stato il rischio, scampato per poco, di assistere all' ennesima tragedia annunciata".
 

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