Giovedì, 13 Maggio 2021
Cronaca

Napoli in ginocchio per la pioggia: "L'amministrazione rifletta"

La consigliera regionale della Campania Bianca D'Angelo (Pdl): "I napoletani non possono rischiare la vita per scendere di casa o andare a lavorare. Mi chiedo di quanta pazienza ancora dispongano"

Metro Piazza Garibaldi allagata

"Una pioggia intensa ha messo in ginocchio Napoli. Auto bloccate, pedoni a rischio, cittadini prigionieri della metropolitana, bus al collasso, strade sommerse dall'acqua: questo il quadro drammatico che offre oggi la città. Non è il momento delle polemiche ma degli interventi urgenti di soccorso, ma al tempo stesso ritengo che l'amministrazione debba fare una seria riflessione. Le pessime condizioni meteo di oggi erano ampiamente annunciate e dunque bisognava organizzarsi prima senza attendere inermi l'ennesima emergenza. Ora è troppo facile trovare alibi, bisogna assumersi le proprie responsabilità". Lo afferma, in una nota, la consigliera regionale della Campania Bianca D'Angelo (Pdl).

"La città non ha alcuna manutenzione ordinaria e finisce in balia del maltempo: cito l'esempio delle strade non a caso, perché proprio la pioggia di stamani le ha trasformate in fonte di grande pericolo per tutti. Al di là quindi dell'intenso nubifragio odierno, credo necessario che il Comune attui azioni di manutenzione e preveda anche di sospendere provvedimenti come quelli delle Ztl così da consentire in giornate difficili di riaprire le strade e agevolare il deflusso del traffico", aggiunge D'Angelo.




"In queste ore anche i mezzi di soccorso hanno difficoltà a raggiungere chi necessita di aiuto. La città non può finire in ginocchio al primo temporale ed i napoletani non possono rischiare la vita per scendere di casa o andare a lavorare. Un'amministrazione illuminata deve avere la capacità di essere flessibile ed adeguare le proprie iniziative alle esigenze dei cittadini. A che serve "liberare" il lungomare se poi la città finisce paralizzata e sommersa dall'acqua? Mi chiedo di quanta pazienza ancora dispongano i cittadini che sono stretti in una morsa dove alla difficile situazione economica generale si aggiunge una città che appare nemica dei suoi abitanti. I napoletani ormai subiscono la città e non la vivono, la loro pazienza è al limite", continua D'Angelo. (Ansa)

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