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Primo TedxNapoli: grande successo per l'evento al Riot Studio

Una "conferenza" dal respiro internazionale in una location all'avanguardia, allestita interamente in cartone. Dodici speaker per altrettante esperienze su Crisi e Creatività

TedxNapoli team (foto David Parrish)

Scommessa vinta per il coraggioso team del Riot Studio di Palazzo Marigliano: sabato “overbooking” per il TEDxNapoli. In tantissimi hanno voluto presenziare a questo modo alternativo di fare conferenza.
Il TED (technology - entertainment – design, format di un’organizzazione no profit americana)infatti, più che un convegno, è un modo di condividere esperienze per diffondere idee di valore. Lo avevamo già scritto qualche giorno fa e avevamo parlato in modo approfondito dell’evento organizzato a Napoli, con una delle organizzatrici: Karolina Rosas.

Karolina ci aveva spiegato che  TED è il miglior “format per dare voce a comunità che hanno idee e progetti che vale la pena ascoltare in un contesto che sorpassi la realtà locale” e Napoli, aveva aggiunto l’organzzatrice “facendo parte dell'esperimento globale TEDx, prenderà il posto che merita sulla sulla cartina di tornasole dell'innovazione mondiale e delle persone che hanno idee che vale la pena diffondere”
Specifichiamo anche TED e TEDx non sono sinonimi, perché i tedx sono eventi locali ed interamente autonomi nell’organizzazione, anch’essi però completamente no profit e rispondenti ad alcuni criteri fondamentali del TED (come il tempo a disposizione per ogni speaker e l’interattività dell’evento: live anche sui social network e sul sito dedicato).

Una delle tante cose interessanti  di questo format è la completa assenza di guadagno economico per chi lo organizza. L’evento napoletano, infatti, ci dicono gli organizzatori “ è stato possibile solo grazie al generoso supporto di un gruppo selezionato di volontari, aziende e organizzazioni che in vari modi (ospitalità per gli speaker, allestimento, viaggi, aperitivo etc) si sono impegnate  con il team a sostenere il potere di trasformazione delle idee”.  Insomma: nessuno sponsor, ma solo partners che hanno investito per rendere possibile l’evento, senza però che gli organizzatori incassassero nemmeno un euro. Il tutto si è basato sull’offerta di servizi e materiali.

Raccontato così, sembrerebbe già tutto chiaro, eppure non si può avere davvero un’idea precisa di cosa sia un convegno TED finché non lo si vive, partecipando a questo incontro di storie, di esperienze di vita.  
Sabato pomeriggio, il Riot Studio, interamente allestito in cartone (dalle sedie per i partecipanti al punto per il check in) grazie agli originali prodotti di una delle aziende partner dell’evento, si è trasformato in un luogo d’incontro e di confronto intorno ai temi della “Crisi” e della “Creatività”.

Gli speaker hanno portato le loro esperienze e parlato di entrambi gli argomenti portando esempi pratici su come la creatività sia aguzzata dai momenti di crisi.
Emiliana Mellone, ideatrice del progetto CleaNap Piazza Pulita, ha raccontato come sono nate le performance socialmente utili dei volontari che durante tutto l’ultimo anno hanno messo a segno i famosi “raid pulitivi” in varie zone della città segnate da abbandono e degrado e come questo progetto sia cresciuto al punto tale da vedere i CleaNap oggi a lavoro insieme a Legambiente e Let’s do it, grandi associazioni che si occupano di tutela dell’ambiente.
Ancora Paolo Santalucia e Marco Cuomo hanno illustrato il progetto EcoOonda: 44 km a nuoto dalla costiera amalfitana fino al golfo di Napoli, attraversando anche le zone non balneabili per  portare “a galla” i problemi relativi all’inquinamento e all’incuria in cui versa parte del nostro splendido mare.
E poi protagonista il teatro sociale di Giovanni Trono, la bellissima esperienza di Claudio Scotto e della sua scommessa vinta in Sierra Leone, dove superando mille difficoltà è riuscito ad aprire un’azienda di produzione di succhi di frutta biologici che dà lavoro a molta gente, il progetto dei  citizen reporter di “Timu, le vie del lavoro”, un civic media raccontato dal sociologo Vincenzo Moretti e realizzato insieme alle fondazioni Ahref e Di Vittorio e poi ancora il progetto di un nuovo modello economico basato sulla solidarietà e sullo scambio di una “non-moneta” che non crea debito, che viene distribuita gratuitamente e che non ha scopo di lucro: lo scec, spiegato da Luca Vannetiello.
Tanti altri ancora i relatori del TEDxNapoli (Sebastian Gutierrez, David Parrish, Misher’ Traxler, Elio Caccavale, Stefano Cosiglio e Roberto Esposito) che hanno dato all’evento un valore aggiunto con idee davvero meritorie di essere diffuse. Il pomeriggio ha visto anche piacevoli break (coffe, chocolate e aperitivo) offerti dai parteners del progetto.

Aspettando l’appuntamento del prossimo anno, non resta che sottolineare con convinzione che questi sono i progetti che fanno fare grandi passi avanti alla nostra città e permettono la vera crescita culturale e sociale del territorio.
 

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