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Bar chiusi, i tassisti restano senza bagno: "Wc chimici agli stazionamenti"

Gli autisti denunciano una delle conseguenze del lockdown: "Sono mesi che chiediamo al Comune di risolvere questa problematica"

 

Tra le conseguenze di un lockdown ce ne sono anche di imprevedibili. Tra queste è che la chiusura di bar e ristoranti prima alcune fasce della popolazione di un bene primario: il bagno. Edicolanti, over 65, donne e uomini che camminano, ma soprattutto tassisti non potranno usufruire del wc messo a disposizione dagli esercizi pubblici. Un problema non di poco conto se si considera che Napoli non è dotata di bagni pubblici e che ci sono alcune categorie, come tassisti ed edicolanti, che lavorano in strada, senza poter contare sul comfort di un ufficio. 

"E' un problema che abbiamo vissuto già durante il primo lockdown - spiega Guido Savastato, un tassista partenopeo - I sindacati hanno chiesto al Comune l'installazione di bagni chimici i prossimità degli stazionamenti dei taxi. Dall'amministrazione non abbiamo ricevuto alcune risposta. L'ufficio che dovrebbe occuparsi del trasporto pubblico non di linea è del tutto assente". 

Una criticità che va ad aggiungersi alle altre vissute dalla categoria negli ultimi nove mesi. Anche nell'ultimo decreto ristori, i membri delle cooperative di tassissti sono stati esclusi: "Con quello che guadagniamo, portare avanti una famiglia è impossibile". 

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