Cronaca

Tassisti in rivolta: sciopero contro caro Rca e abusivi

La protesta martedì 1 ottobre. Per le sigle sindacali aderirà la quasi totalità del comparto. I manifestanti saranno in corteo verso la Prefettura. Si contesta anche per il piano viabilità del Comune

Taxi

I tassisti a Napoli sono 2370: per i sindacati, martedì 1 ottobre se ne fermeranno più di duemila. Sono numerose le organizzazioni sindacali - Unimpresa Taxi, Sitan Uti, Ltn, Federtaxi, Cgil e Uritaxi - che hanno aderito alla manifestazione di protesta contro il caro assicurazioni, contro gli abusivi e il piano viabilità in città.

I tassisti, come annunciato in una nota di Unimpresa, alle 8 si muoveranno in corteo da piazza Mancini per dirigersi dinanzi alla sede della Prefettura di Napoli, "dove chiederemo al Prefetto, in qualità di rappresentante di Governo, di farsi carico delle nostre richieste per bloccare il caro assicurazioni". Premi che i tassisti napoletani definiscono "stratosferici", molto più alti di quelli praticati per le auto private, e che finiscono per "assorbire il reddito prodotto di mesi e mesi di lavoro".

"Non si può solo lavorare per pagare l'assicurazione, il carburante, la rata per l'acquisto della vettura e la manutenzione", spiega uno dei conducenti delle auto pubbliche. Ma per Ciro Langella, uno dei rappresentanti dei tassisti napoletani, non bisogna neanche sottovalutare quella che "è la piaga degli abusivi, che oltre a prendere una fetta del nostro lavoro, che va dal 20 al 30 per cento, espongono la nostra categoria a bruttissime figure anche per come si comportano con l'utenza".

Un'emergenza che, a dire dei tassisti napoletani, dovrebbe essere affrontata "energicamente dal Comune". Ma da Palazzo San Giacomo gli autisti delle auto pubbliche chiedono anche un "intervento risolutivo sulla viabilità, sulle zone a traffico limitato, con piani che cambiano con frequentemente e che finiscono per disorientarci". Insomma una vertenza complessiva, come spiega invece, Raffaele Serpico, responsabile nazionale di Unimpresa Taxi, "più volte denunciata nel totale disinteresse delle istituzioni" e che si sarebbe aggravata negli ultimi tempi.
I tassisti domani assicureranno i servizi solo per le categorie protette. Ma quella di domani a Napoli, come annuncia sempre la nota di Unimpresa, sarà solo la prima delle manifestazioni di protesta. Si replicherà, infatti, a Roma con un presidio dinanzi alla sede dell'Ania.

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