Venerdì, 19 Luglio 2024
La polemica

Il consiglio comunale di Napoli aggiorna la Tari, Manfredi: “Colpa dei debiti che ci hanno lasciato”

Il sindaco ha accusato la precedente amministrazione

Il Consiglio comunale di Napoli ha approvato a maggioranza la delibera sull'aggiornamento annuale delle tariffe Tari, destinate a coprire il costo del servizio di raccolta, gestione e smaltimento e spazzamento dei rifiuti urbani, esclusi i rifiuti speciali. Sono stati 25 i voti favorevoli, contrari i consiglieri di Forza Italia e i consiglieri del Gruppo Misto, Alessandra Clemente e Toti Lange.

Intervenuto in merito il sindaco Gaetano Manfredi ha spiegato che "in passato, se si fosse agito con verità, non avremmo trovato una città con 5 miliardi di debiti ma in equilibrio finanziario. Nel 2020 la base imponibile comunicata dal Comune era gonfiata con cittadini defunti o aziende cessate. Gonfiando la base imponibile, in passato si è riuscito a mantenere la tariffa bassa. Il Comune ha dovuto ridurre la base imponibile a causa di una diffida di eliminare l'utenza fittizia. Per quanto riguarda l'azienda Asia, al momento dell'insediamento dell'attuale giunta, erano presenti meno di 2mila spazzini con personale anziano, con una forte esternalizzazione".

Dopo il primo concorso dell'Asia e il piano industriale, Manfredi ha previsto che "entro il 2025 l'azienda si troverà in una situazione di personale interno potenziato di 500 unità, a cui si devono aggiungere 100 autisti e nuove spazzatrici". Il sindaco ha rivendicato, infine, "un significativo miglioramento del servizio di raccolta" e ha chiesto ai cittadini "maggiore responsabilità nel conferimento dei rifiuti, soprattutto per i rifiuti speciali". Manfredi ha sottolineato che "le famiglie l'anno prossimo non pagheranno nulla in più attraverso una compensazione che l'amministrazione stanzierà nel bilancio".

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