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Tangenziale porta due ministeri in tribunale: obiettivo aumento del pedaggio

Secondo la società nell'ultimo decreto per l'aumento delle tariffe non le sarebbero stati conteggiati degli investimenti infrastrutturali

La Tangenziale di Napoli ha portato in tribunale i ministeri dei Trasporti e delle Finanze. Secondo la società che gestisce l'importante raccordo partenopeo, ci sono stati degli investimenti che non sono stati conteggiati ai fini del calcolo degli adeguamenti delle tariffe.

In sostanza, la società presieduta da Paolo Cirino Pomicino vuole avere la possibilità di superare l'attuale pedaggio, cifra concessa dai ministeri ma che non terrebbe conto di quanto speso per l'adeguamento dell'infrastruttura.

L'ultimo aumento per le auto: da 95 centesimi ad 1 euro

L’ultimo incremento del pedaggio (1,82%), scattato per bus, gli autocarri e gli autocaravan, è contenuto in un decreto che Tangenziale ha chiesto al Tar della Campania di annullare parzialmente. La società, interpellata dal Corriere del Mezzogiorno, ha puntualizzato che il pedaggio richiesto non sarebbe “nulla di straordinario o che possa avere ricadute immediate sugli utenti. Non vorremmo diventasse occasione di speculazioni ed attacchi pretestuosi”.

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