Cronaca

Tangenti per eludere la Siae, tre arresti

Scoperto "sistema" per eludere i versamenti Siae nella penisola sorrentina: la guardia di finanza ha arrestato quattro persone e ne ha denunciate dieci. Tra questi tre accertatori Siae

Siae

I soldi dei diritti d'autore per alcune manifestazioni tenute in penisola Sorrentina, secondo l'accusa, non sarebbero finiti nelle casse della Società italiana autori ed editori grazie a un sistema di mazzette. Nella mattinata di oggi i finanzieri della tenenza di Massa Lubrenese hanno eseguito quattro misure cautelari e denunciato altre dieci persone. Le accuse, a vario titolo, vanno dal peculato alla falsità ideologica, alla rivelazione del segreto d'ufficio, alla distruzione di atti pubblici. L'indagine, denominata "Regno Pulito", coordinata dalla Procura di Torre Annunziata, è scattata nel mese di maggio dello scorso anno.

Secondo l'accusa era stato creato un sistema, "ben radicato nel territorio stabiese e sorrentino che ha consentito di non versare l'emolumento per il diritto d'autore collegato al rilascio del permesso previsto per trattenimento musicale". I finanzieri hanno passato al setaccio diversi locali pubblici della costiera sorrentina. Ad agosto scorso hanno eseguito 70 perquisizioni. Oggi per due accertatori (all'epoca dei fatti) della Siae è scattata la custodia cautelate in carcere, mentre per un terzo sono stati disposti i domiciliari. Il divieto di dimora nei comuni della provincia di Napoli è stato disposto per una quarta persona. Nell'inchiesta sono anche coinvolti altri funzionari dell'ente, un imprenditore, il titolare di una discoteca, un disc jockey e due musicisti.

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