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Sabato, 22 Gennaio 2022
Cronaca

Azzariti: "Sono passato da positivo a negativo grazie a 480 euro di tamponi spesi"

"Se non mi fossi potuto permettere tale spesa ora non potrei vaccinarmi con la terza dose contro il Covid", racconta a NapoliToday l'avvocato

Giuseppe Azzariti Fumaroli, avvocato civilista di 40 anni, era risultato positivo al Covid-19 durante un tampone effettuato per scrupolo prima della terza dose. Il valore però era talmente basso dal ritenerlo un falso positivo. I controlli successivi infatti avevano dato esito negativo, ma nonostante ciò l'avvocato si era trovato costretto con la moglie e i suoi figli a dover osservare la quarantena. 

"Fine pena…. Mai! Una frase che mi ha sempre molto colpito. Nel mio caso, fortunatamente, fine pena 13.12.21. Eh si! Finalmente libero. Si è conclusa la mia detenzione domiciliare iniziata grazie all'errore del primo laboratorio (che ha fatto marcia indietro solo quando si era concluso il mio isolamento). Vorrei dire che tutto si è risolto per il meglio… ma l’amaro in bocca, i danni, lo stress e le notti insonni restano. Ma I paradossi continuano. Lunedì 13.12 mi arriva un certificato dell’Asl dove vengo dichiarato guarito, che ho avuto il Covid in forma asintomatica fatta eccezione della perdita dell’olfatto e del gusto, anche se non ho mai avuto nè dichiarato tali sintomi. Il 13 dicembre mi chiama il primo laboratorio, che attua una sorta di marcia indietro a scoppio ritardato e fa modificare il referto dell’1.12.21 da “positivo” a “negativo” e contestualmente sparisce dalla piattaforma Sinfonia il mio certificato di guarigione. Nemmeno le scuse o la proposta di rimborso quantomeno del loro tampone. Inoltre il green pass non mi è mai stato sospeso, anzi, prorogato a maggio 2022 come se avessi avuto il Covid. Se al mio posto ci fosse stato il sig. Pinco Pallino con uno stipendio di 7/800€ al mese, avrebbe mai potuto spendere 480€ di tamponi in tre giorni per dimostrare la propria negatività e quella dei familiari? Molto probabilmente avrebbe accettato in silenzio il “verdetto” e, cosa ancor più grave, non avrebbe avuto accesso alla dose di vaccino. Ciò lo avrebbe esposto, di fatto, al rischio di contrarre “veramente” il virus. Vi garantisco che sono stato contattato da altre persone che hanno avuto il primo tampone positivo ed i successivi a 24h e 72h dal primo con esito negativo e che stanno vivendo ciò che io ho vissuto", racconta a NapoliToday Giuseppe Azzariti Fumaroli.

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