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Venerdì, 12 Aprile 2024
Camorra

Tamponi falsi per la figlia del boss: doveva andare a Dubai

Protagonista Maria Bosti e alcuni professionisti accusati di corruzione

Il viaggio a Dubai per le vacanze post natalizie. I certificati falsi e il fermo della polizia. Sullo sfondo la corruzione di 'colletti bianchi' che si sono 'venduti' per poche centinaia di euro. Ecco il retroscena dell'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Napoli su ordine della Dda ed eseguita dagli agenti della Squadra Mobile di Napoli. I medici Grazia Romairone e Bruno Bevilacqua, ai domiciliari, accusati di corruzione; Salvatore Esposito all'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, accusato di falso e false attestazioni alla polizia giudiziaria su qualità personali; e il divieto di svolgimento della professione per un anno per Roberto Grasso accusato di corruzione e falso.

La vicenda risale al 17 gennaio del 2023 quando all'aeroporto di Fiumicino a Roma furono fermati prima degli imbarchi per Dubai Maria Bosti, figlia del capoclan Patrizio, il marito Luca Esposito e la figlia Susy Esposito. Madre e figlia erano positive al Covid ma avevano tamponi negativi. Così fu accertato che i tre avevano certificati falsi prodotti dal centro medico Grasso di Roberto Grasso che aveva ricevuto 300 euro da Romairone, per conto dei Bosti. Per ottenere gli esisti negativi si presento' al laboratorio Salvatore Esposito, parente degli indagati. Infine sono risultati falsi anche i certificati di avvenuta vaccinazione. In questo caso sono stati pagati 4 mila euro a Bruno Bevilacqua, indagato per aver prodotto certificati falsi anche ad altre persone.

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