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Treni regionali

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Tagli ai treni regionali in Campania, allarme dei sindacati

I segretari regionali dei sindacati del settore trasporti Filt-Cgil, Fit-Cisl, UilTrasporti e Ugl Trasporti tuonano contro la Regione "per la politica di disimpegno della parte pubblica verso un settore così importante"

In questi giorni l'ad di Trenitalia, Mauro Moretti, ha annunciato che per il 2013 c'è il concreto rischio di soppressione di numerosissimi treni regionali, in quanto mancano i fondi. L'assessore ai trasporti della Campania Sergio Vetrella ha ribadito inanto nella riunione di ieri che il contratto di servizio tra Regione Campania e Trenitalia Trasporto Regionale è nullo, perché non vi è disponibilità economica di cassa nonostante l'assegnazione delle risorse da parte del Governo nazionale.

"È facile immaginare che Trenitalia Trasporto Regionale, persistendo la posizione della Regione Campania, già dal prossimo mese possa tagliare i treni fino al 30%". Con una nota congiunta, i segretari regionali dei sindacati del settore trasporti, Mario Salsano (Filt-Cgil), Giuseppe Esposito (Fit-Cisl), Vincenzo Esposito (UilTrasporti) e Fulvio Fasano (Ugl Trasporti), lanciano l'allarme sui quasi sicuri tagli al trasporto ferroviario locale e tuonano contro la Regione "per la politica di disimpegno della parte pubblica verso un settore così importante". "Vetrella ha dichiarato che saranno predisposti i bandi di gara per l'affidamento dei servizi di trasporto entro ottobre 2012. Essi prevederanno un solo bacino regionale con tre lotti: il servizio di trasporto su ferro, su gomma e quello marittimo. E' inaccettabile che tutto il trasporto regionale sia consegnato in mano ai privati".


"La liberalizzazione dei servizi pubblici - tuonano i sindacalisti - comporterà drammatici problemi ai livelli occupazionali, infatti la recente legge regionale prevede che, a seguito delle gare per l'affidamento dei servizi di trasporto, l'azienda subentrante è tenuta ad assumere solo il personale strettamente necessario, con la possibilità di subappalto del servizio fino al 30%". Ecco quindi la proposta: "Chiediamo all' assessore Vetrella un serio progetto di riorganizzazione dei servizi che punti ad evitare le gare per 3 anni riorganizzando ed efficientando le aziende, salvaguardando il servizio di trasporto pubblico e l'occupazione nel settore, visto l'assenza di ammortizzatori sociali per la categoria". Nei prossimi giorni la discussione proseguirà presso l'assessorato regionale ai trasporti. (Ansa)

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