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Ancora tagli all'Ospedale San Gennaro, i cittadini: "Dove ci cureremo?"

I medici in servizio al Primo soccorso passano da due a uno. Sit in di protesta nel Rione Sanità

 

Ancora un medico in meno per l'Ospedale San Gennaro di Napoli e adesso anche il Primo soccorso è a rischio. Fino a oggi, questo servizio ha potuto contare sul lavoro di due medici. Da domani, invece, il numero di camici bianchi passa da due a uno. Come se non bastasse, l'ambulanza in postazione al San Gennaro passa da tipo A a tipo B. Significa che non avrà medico a bordo, ma in caso di codice rosso l'unico medico rimasto nel Primo soccorso sarà costretto ad uscire per l'emergenza, lasciando scoperto il presidio medico del Rione Sanità.

Per questo motivo, decine di cittadini hanno partecipato al sit in di protesta organizzato dal Comitato San Gennaro, indirizzato principalmente contro Giuseppe Galano, responsabile della centrale operativa del 118. "Per coprire la carenza di persinale del servizio d'emergenza, Galano indebolisce un presidio già depotenziato come questo" affermano gli attivisti. Il Primo soccorso di zona è stato molto frequentato nei mesi caratterizzati dalla pandemia: "Grazie a questi medici non abbiamo intasato gli altri ospedali" spiega una residente. "Mio marito, con infarto in atto, è stato salvato dal personale del primo soccorso" racconta un'altra donna. 

"Non accetteremo questo attacco - concludono gli attivisiti del Comitato - ribadiamo che l'unica soluzione è il potenziamento del San Gennaro e non il suo smantellamento". 

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