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(Foto Ansa)

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Suicidio in Villa Comunale: "No alle speculazioni sulla dignità di un essere umano"

La denuncia dei Verdi: "La dialettica e le polemiche politiche dovrebbero fare un passo indietro di fronte al dramma di un suicidio"

La morte di un giovane immigrato di 30 anni, che si è tolto la vita in Villa Comunale, impiccandosi ad un albero, ha destato molto scalpore.

“E’ assurdo che, di fronte alla morte di una persona che ha deciso di impiccarsi, c’è chi non perde occasione per fare speculazioni politiche offendendo la memoria e la dignità di un essere umano che si è tolto la vita”. Lo hanno detto i Verdi, con il consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli e la consigliera della Municipalità Chiaia, Benedetta Sciannimanica, aggiungendo: “Sono anni che denunciamo l’abbandono della Villa Comunale, manifestiamo per chiedere maggiore attenzione e, ora che siamo tornati in Consiglio comunale con Buono e Gaudini, siamo pronti a fare la nostra parte per migliorare i tanti problemi esistenti, ma fare polemiche oggi, di fronte a un suicidio, lascia davvero senza parole”. “Che c’entra il degrado e l’abbandono della villa comunale con un suicidio? Se una persona ha deciso di uccidersi non va certo a scegliere il posto dove farlo in base al degrado e all’abbandono” hanno aggiunto Borrelli e Sciannimanica per i quali “la dialettica e le polemiche politiche dovrebbero fare un passo indietro di fronte al dramma di un suicidio e non approfittarne per attaccare la parte politica avversa o le Istituzioni”.

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