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Tiziana Cantone

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Suicidio Tiziana Cantone, società partenopea rinuncia al recupero delle spese legali

Citata in giudizio dalla 31enne, l'App Ideas Srl rende noto di essere "conscia del tragico epilogo che ha colpito la famiglia Cantone" e che provvederà in proprio al pagamento dei legali pur avendo vinto la causa

Anche App Ideas Srl, la società napoletana del sito "chiccheinformatiche.com", rinuncia al recupero delle spese legali nei riguardi della madre di Tiziana Cantone, la 31enne di Mugnano che si è tolta la vita dopo lo scandalo suscitato dalla diffusione sul web di suoi video hard.

La società in una nota si dice "conscia del tragico epilogo che ha colpito la famiglia Cantone" e, pur avendo ottento il rimborso delle spese legali dopo essere stata citata in giudizio per la rimozione dei filmati, rinuncia al pagamento delle spese (circa 5mila euro) dopo aver vinto la causa.

La madre di Tiziana ammise che in particolar modo dopo la condanna a pagare le spese legali – erano anche numerose altre le società citate in giudizio dalla ragazza – la figlia aveva avuto un crollo psicofisico, sentendosi "tradita" dalle istituzioni cui si era rivolta per ottenere giustizia.

Nella nota di App Ideas, si comunica anche "di aver provveduto in proprio a pagare le spese legali dovute dagli eredi della signora Cantone", questo dopo aver subito "un grave danno economico e di immagine per l'inopinata chiamata in giudizio da parte dei legali della Cantone", pur non vantando "i volumi d'affari delle grandi corporation" come Google e YouTube, pure citate in giudizio.

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