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Stupro Circum, i dipendenti Eav: "La stazione di San Giorgio è ostaggio delle gang"

 

"L'ambiente è bruttissimo. C'è un gruppo di giovani, di cui fanno parte i tre arrestati, che si ritrova sempre nella stazione e da fastidio a passeggeri e lavoratori". Le parole di un dipendente Eav gettato dubbi inquietanti sullo stato di sciurezza della stazione della Circumvesuviana di San Giorgio a Cremano.

A pochi giorni dal presunto stupro subito da una giovane di 24 anni, siamo tornati sul luogo. All'esterno siamo stati avvicinati da alcuni dipendenti che, senza mostrarsi in volto, hanno voluto raccontare le condizioni ambientali dello scalo sangiorgese. "I tre ragazzi arrestati per lo stupro sono abituè della stazione - prosegue uno dei dipendenti - fanno parte di questo gruppo di giovani che sta sempre qui. Fanno casino, salgono, scendono, urlano, saltano sui varchi. A volte arrivano gli extracomunitari e gli dicono 'Tu sei nero, non puoi entrare' e li spingono con i calci". 

Intervenire, per chi lavora in Circumvesuviana, è complicato: "Lavoriamo spesso da soli, soprattutto la sera. Io dalle 21 alle 23 sono solo. Devi pure stare attento a come parli. Una volta chiamai i carabinieri e questi balordi mi chiesero se ero stato io. Dissi di no, ma se l'avessero scoperto potevano bucarmi le ruote dell'automobile o aggredirmi". 

Intimidazioni e atti di teppismo sembrano all'ordine del giorno: "Spesso - interviene un altro dipendente - è capitato che i colleghi che escono per ultimi sono stati attesi fuori e sono stati colpiti da secchiate di acqua". Uno degli ultimi episodi è capitato proprio un paio di giorni prima del presunto stupro e il protagonista sarebbe uno dei tre finiti in manette: "Sono sceso giù dopo l'ultimo treno per chiudere i cancelli e mi ha provocato. Mi ripeteva, minaccioso, che mi vedeva agitato e mi dovevo calmare. Ho fatto finta di nulla e sono andato via". 

Da giorni, l'amministratore di Eav, Umberto De Gregorio, afferma che le oltre 1.600 telecamere installate nelle stazioni rendono queste ultime molto sicure. Un pensiero non pienamente condiviso dai dipendenti: "L'ambiente esterno resta molto ostile e l'episodio dello stupro dimostra che anche dentro può capitare di tutto".  

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