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Cronaca Vomero / Via Kagoshima

Stupro di Capodanno, l'accusa: "Mi ha drogata, neanche ricordo il dolore subito"

Va avanti il processo sulla vicenda che risale al 31 dicembre 2021. L'accusato avrebbe utilizzato la droga dello stupro

Prosegue il processo sullo stupro "di Capodanno" al Vomero, che secondo l'accusa avrebbe visto una cittadina di New York violentata. L'accusato è un napoletano, che si è sempre detto estraneo alle accuse.
La Procura di Napoli ha chiesto la condanna a sei anni dell’imputato, che avrebbe anche usato la cosiddetta droga nello stupro.

L'episodio risale alla notte del 31 dicembre del 2021. La ragazza era a tavola per il cenone, con amici e parenti. Tra gli amici anche la persona accusata delle violenze. Tra i due c'era simpatia e dopo il brindisi si sono spostati a bere qualcosa in un baretto vicino via Kagoshima. Le immagini acquisite dalla polizia evidenziano i due entrare nel locale, accomodarsi, consumare un solo drink. Ma dopo aver lasciato il locale la giovane non ricorda più nulla.

Secondo l’imputato si sarebbe consumato un rapporto sessuale consenziente, secondo la ragazza invece una violenza sessuale.

"Lo stupro è già di per sé un atto che ti annulla, che rappresenta la perdita totale della dignità di un individuo – ha spiegato la giovane vittima al Mattino – ma se una persona viene drogata, subisce una violenza ancora più subdola, perché nei confronti di una persona stordita, priva di coscienza, deprivata della propria capacità di reagire. Quel giorno mi hanno rubato anche la memoria del dolore subito ed è per questo che ho deciso di sporgere denuncia".

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