Domenica, 14 Luglio 2024
Cronaca Caivano

Violenze sessuali, Giorgia Meloni arriva a Caivano: il primo incontro è con don Patriciello

La presidente del Consiglio ha accolto l'invito del parroco di Caivano. Tensioni per possibili proteste degli ex percettori del Reddito di Cittadinanza

Caivano blindata già dalle prime ore del mattino con gli elicotteri delle forze dell'ordine che sorvolano la zona del Parco Verde, per la visita del presidente del Consiglio dei Ministri Giorgia Meloni. La premier è arrivata in città, accompagnata dal ministro dell'Interno Piantedosi, per l'incontro con le famiglie delle vittime dello stupro di gruppo. La prima tappa, però, è stata nella chiesa di San Pietro Apostolo dove ha incontrato don Maurizio Patriciello, parroco che da anni denuncia il degrado del quartiere.

GIORGIA MELONI A CAIVANO, GLI AGGIORNAMENTI

Giorgia Meloni incontra la cittadinanza presso Istituto Superiore “Francesco Morano” al Parco Verde. Al suo arrivo tantissimi applausi, ma anche qualche contestazione. Un gruppo residenti si è fatto sentire e c’è stato un po’ di disordine all’arrivo nel quartiere. “Invece di mandare i soldi in Ucraina dacci il lavoro”, hanno detto all'indirizzo della Meloni.

Ancora assente il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, che ieri a Palazzo Santa Lucia ha organizzato un tavolo di confronto con altre autorità per "mettere in piedi un programma di interventi per il Comune e per il territorio". Tra i presenti anche il sindaco della Città Metropolitana, Gaetano Manfredi, e il Capo della Mobile Fabbrocini.

meloni patriciello

"Bambine vivono clima di tensione. Situazione delicata"

Clara Niola, legale di una delle due famiglie coinvolte nelle violenze sessuali ha affermato: "Ci siamo affidati all'operato della Magistratura. Vi chiediamo di operare nel rispetto delle vittime, pur rispettando l'esercizio del diritto di cronaca. Colgo l'occasione per diramare questo invito dei miei assistiti. Vi è il rischio di una ulteriore vittimizzazione. I personaggi coinvolti nella vicenda possono aver subito già un trauma, ma divulgare ulteriormente delle notizie - anche in maniera errata - può comportare un ulteriore stress ma anche un rischio nel ricordo di questi minori che potrebbe poi inficiare la capacità di testimoniare successivamente. Dobbiamo evitare, in pratica, quella che viene definita la 'vittimizzazione secondaria'. Sicuramente queste famiglie stanno vivendo un clima di tensione e molto delicato ed è per questo che ci siamo affidati a questo silenzio".

La denuncia: "Livelli di assistenza troppo bassi"

I residenti del parco sono "infastiditi" da tutta questa "pubblicità". "La maggior parte di noi sono persone perbene", riferiscono ai cronisti sul posto. "Ora tutto è pulito per l'arrivo della Meloni, mentre di norma qui regna il degrado". Al momento non si registrano problemi di ordine pubblico. La presidente dell'Ordine assistenti sociali della Campania, Gilda Panico, ai cronisti presenti ha riferito: "I livelli di assistenza sono ancora troppo bassi. Abbiamo l'obiettivo di portare un assistente sociale ogni 5mila persone. A Caivano ne servirebbero 7, ma per il momento ne abbiamo solo 3. Perché gli assistenti sociali non intervengono? Dovete sapere che lavoriamo su mandato, su segnalazione della Magistratura. Sui fatti di Caivano non posso dire niente se non che stiamo dando il nostro contributo per lo svolgimento delle indagini".

Visita di Giorgia Meloni a Caivano - Foto Sbrizzi NT

La madre di una vittima: "Voglio parlare con Giorgia Meloni"

Chi attende maggiormente le risposta del Governo sono le famiglie delle due bambine. La mamma di una delle due ha anche denunciato di aver subito minacce. “Non mi sento al sicuro, ho bisogno di parlare con la presidente Meloni, voglio parlare con lei. Domani venga nella scuola frequentata da mia figlia e da mia nipote".

Ha detto, attraverso il suo legale Angelo Pisani, sottolinenado una situazione che per lei e per i suoi familiari si sta facendo sempre più complicata. "Stiamo subendo minacce dal quartiere - ha spiegato - hanno anche derubato mio figlio, quello che ha denunciato gli orrori”. Secondo quanto emerso, al ragazzo è stato rubato lo scooter, episodio che i familiari hanno interpretato come ulteriore minaccia per la loro incolumità.

C'è omertà nel quartiere. Per la vicenda sono indagati due maggiorenni e almeno 15 minorenni, e tra questi - secondo quanto emerso negli ultimi giorni - dovrebbero esserci anche familiari dei locali ras, in un'area che risulta storicamente essere una delle più grandi piazze di spaccio dell'hinterland napoletano.

Insulti e minacce social per il premier

Intanto la visita di Giorgia Meloni potrebbe far registrare problemi di ordine pubblico. Nella giornata di ieri, infatti, la leader di Fratelli d'Italia è stata insultata e minacciata sui social per aver "abolito" il Reddito di Cittadinanza. "Lo sai che rischi 'SPUTI IN FACCIA'?", "Altro che sputi... vieni vieni!", è quanto scrivono alcuni sul profilo Instagram di Meloni.

Sui commenti è intervenuto anche il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi. “Lo Stato c’è – dice Piantedosi – Le Istituzioni repubblicane sono solide. Nessuno si lascerà mai intimidire da parole odiose e vili come quelle scagliate contro il Presidente Meloni, cui va la mia piena solidarietà. Il governo sarà presente a Caivano e ovunque sia necessario affermare anche simbolicamente la vicinanza ai cittadini. Chi cerca di condizionare la vita politica con minacce o violenze sarà individuato e assicurato alla giustizia”.

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