Stupro in albergo a Meta: “Non si sa quando la vittima sia stata drogata”

Ascoltata in aula la tossicologa incaricata di valutare le analisi sulla vittima britannica

Continua il processo ai cinque ex dipendenti di un albergo di Meta accusati di violenza sessuale di gruppo ai danni di una turista britannica nella notte tra il 6 e 7 ottobre 2016. A comparire dinanzi ai giudici del tribunale di Torre Annunziata è stata la tossicologa forense Maria Pieri chiamata a deporre sulla somministrazione della cosiddetta droga dello stupro. Secondo l'esperta non è possibile stabilire quando le benzodiazepine siano state assunte dalla vittima con certezza.

Non è possibile datare l'assunzione 

Si può solo provare che fossero nel suo sangue tramite gli esami ma non è possibile datarne l'assunzione. L'esame del capello della vittima ha fatto emergere la presenza di tre elementi flunitrazepam, oxazepam e zolpidem, come confermato dall'esame condotto dalla perizia svolta da Renata Borriello, docente di Medicina legale all'Università Vanvitelli. Dovevano essere sentiti anche il guardiano dello stabilimento balneare dell'hotel e il custode di un lido nei pressi dell'albergo ma entrambi si sono avvalsi della facoltà di non rispondere in quanto indagati di reato connesso.


 

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