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Studenti contro l'inceneritore

Studenti contro l'inceneritore

Studenti contro l'inceneritore: "Chi non lotta ha già perso! Noi ci muoviamo, e tu?"

Sabato 5 ottobre alle ore 9, il Collettivo Studentesco di Marano, insieme al Comitato No Inceneritore promuove una mobilitazione contro l'avvelenamento della Campania che partirà da Piazza dalla Pace

Anche gli studenti in piazza contro l'inceneritore e contro l'avvelenamento delle province di Napoli e Caserta, al grido di "Chi non lotta ha già perso! Noi ci muoviamo, e tu?".
Sabato 5 ottobre, un corteo promosso dal Collettivo Studentesco e dal Comitato No Inceneritore Giugliano, partirà alle 9 da Piazza della Pace a Marano.

"Il nostro territorio, ormai da decenni, è devastato da roghi tossici, sversamenti e interramenti di rifiuti pericolosi e discariche abusive e legali" spiegano i giovani promotori dell'iniziativa.

"Ad oggi - continuano - l'area nord di Napoli è considerata una delle più inquinate della Campania, anche perché nessuna delle bonifiche promesse è stata mai effettuata.La scelta di costruire un inceneritore sul territorio di Giugliano si inserisce in questo quadro già di per sé disastroso.
Non possiamo permettere più di farci ammazzare, devastare la nostra terra e avvelenare il nostro futuro. La nostra lotta è la stessa degli operai, dei lavoratori,dei precari e dei disoccupati, e solo unendoci potremo riuscire nell'impresa o saremo condannati ad essere sempre SCONFITTI.
Per impedire che venga compiuto questo ennesimo scempio sulla nostra pelle, abbiamo solo una strada da seguire, quella della mobilitazione popolare!"

"Ma cos'è un inceneritore? Gli inceneritori sono impianti principalmente utilizzati per lo smaltimento dei rifiuti mediante un processo di combustione ad alta temperatura che dà come prodotti finali un effluente gassoso, ceneri e polveri.
C'è chi ancora però vede in ciò una buona soluzione alla questione rifiuti, ma i fatti e i dati dimostrano l'esatto contrario. Solo a Brescia si è partiti da un impianto di trattamento per 200.000 tonnellate di rifiuti, e si è giunti a 700.000 tonnellate per renderlo economico. Ma allo stesso tempo è diminuita sensibilmente la raccolta differenziata e sono aumentati i problemi per la salute dei cittadini".

"Ci sono alternative? Esiste un'alternativa molto valida e molto meno costosa (un quinto del costo di un solo inceneritore come quello di Giugliano che chiede alle tasche delle famiglie ben 316.000.000€) ed è il TBM, Trattamento Bio-Meccanico, tramite il quale il problema della parte bio-degradabile dei rifiuti viene risolta in modo naturale. I rifiuti vengono stoccati per una settimana in un grande container nel quale viene insufflata aria calda a 50-60° C. In questo modo vengono attivati i batteri aerobici che degradano la frazione biologica ancora presente nei materiali conferiti" concludono gli attivisti


Percorso (Marano di Napoli): Piazzetta della Pace, Corso Europa, Via Giovanni Falcone, Via Emilia, Via Lazio, Via Tagliamento, Via Piave, Corso Mediterraneo, Corso Umberto I, Via Merolla, Piazzetta dell Pace.

La prossima mobilitazione è prevista per l'8 ottobre, quando un corteo partirà dalla stazione di Aversa alle 15.30 per giungere fino a Giugliano.

 

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