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Lunedì, 27 Giugno 2022
Cronaca

Striscioni fuori agli ospedali per ringraziare medici e infermieri: “Prima definiti eroi e poi abbandonati”

Esposti in diversi ospedali della Campania, da Napoli a Nocera Inferiore, da Giugliano in Campania a Piedimonte Matese, da Aversa a Cava de' Tirreni e Torre del Greco

Striscioni per ringraziare medici e personale sanitario sono stati esposti fuori a diversi ospedali della Campania, da Napoli a Nocera Inferiore, da Giugliano in Campania a Piedimonte Matese, da Aversa a Cava de' Tirreni e Torre del Greco. A firmarli è Potere al Popolo che ha voluto esprimere ringraziamenti nei confronti dei lavoratori e delle lavoratrici della sanità pubblica. "Una classe dirigente ipocrita - dice Pap - li ha definiti "eroi" per qualche settimana, per poi abbandonarli senza ritegno. Nei nove mesi dallo scoppio della pandemia nulla o quasi è stato fatto per mettere in sicurezza gli argini che avrebbero dovuto contenere la nuova ondata della pandemia, nonostante le loro grida di allarme, le loro indicazioni, non si siano mai sopite. Sono stati minacciati di sanzioni, provvedimenti disciplinari di ogni sorta, sono stati colpiti da dure reprimende, tutte le volte in cui non hanno piegato la testa davanti a quelle autorita' che vorrebbero ancora minimizzare la crisi in cui versa il nostro servizio pubblico, per puro calcolo politico".

"Oggi - continua Potere al Popolo - i nostri medici, i nostri infermieri, i nostri operatori sanitari sono essi stessi troppo spesso vittime di contagio. Nella sola Campania ben 536 gli infermieri risultati positivi, sei i medici di base morti da settembre a oggi e altri 20 contagiati. Purtroppo ancora oggi ascoltiamo storie che ci raccontano dell'inadeguatezza o insufficienza dei Dpi e della somministrazione di tamponi di screening, dell'assenza dei percorsi "sporco-pulito" e di tante altre negligenze che oggi appaiono come veri misfatti. Pochi, troppo pochi per poter affrontare l'emergenza, i lavoratori della sanità. Oggi non si procede allo scorrimento delle graduatorie, a partire da quella degli Oss del Cardarelli di Napoli. Non si indicono nuovi concorsi e pure quando lo si fa si propongono contratti a tre o sei mesi, come nel caso dell'Asl Napoli 1 o di quella di Caserta. I dirigenti sanitari si stupiscono che questi bandi vadano vuoti: hanno mai pensato che a nessuno va di essere mandato al fronte e, nel caso si torni vivi e vegeti, si venga gettati come "usa e getta"?".

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