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Luca Abete al Tribunale di Napoli

Luca Abete al Tribunale di Napoli

Luca Abete torna al Tribunale di Napoli: i falsi dipendenti non ci sono più

L'inviato di Striscia al Palazzo di Giustizia dopo aver denunciato la presenza di impiegati abusivi. La segnalazione ha avuto il suo effetto e delle 'strane presenze' non c'è più traccia

Luca Abete, inviato del Tg satirico Striscia La Notizia, torna al Tribunale di Napoli per verificare la situazione dopo una precedente segnalazione riguardante la presenza di falsi dipendenti.

Abete e la sua troupe, avevano infatti documentato l’esistenza di 'strane presenze' davanti ad alcuni sportelli del Tribunale partenopeo, grazie all'ausilio di telecamere nascoste. Si trattava di veri e propri 'impiegati abusivi' che, indisturbati e sotto gli occhi di tutti, con banchetti di fortuna, maneggiavano cartelle, documenti e un bel po’ di soldi. I falsi dipendenti consegnavano atti all’ufficio notifiche evitando, agli avvocati, lunghe file e scomode attese, il tutto chiaramente senza rilasciare fattura e senza avere alcuna autorizzazione.

Insomma, illegalità incontrollata che si consumava proprio alle porte della casa della legge. Un paradosso, certo, non da poco.

A distanza di qualche giorno Luca Abete è tornato al Palzzo di Giustizia per controllare se la situazione fosse cambiata e in effetti i falsi dipendenti sembrano essere spariti. Uno di loro, che nel servizio precedente aveva apostrofato Abete in malo modo, risponde persino ad un cliente che è obbligato a rilasciare una ricevuta. Insomma, sembra proprio che il servizio/denuncia dell’inviato campano abbia avuto qualche risultato positivo.

Luca Abete ne ha ulteriore conferma andando ad intervistare il responsabile dell’UNEP (Ufficio Notifiche, Esecuzioni e Protesti di Napoli), il quale ai microfoni di Striscia ha raccontato di aver, insieme al presidente della Corte, querelato uno degli uomini ripresi dalle telecamere subito dopo aver visto il servizio di denuncia. L'uomo in questione aveva dichiarato di essere un ex ufficiale giudiziario e di avere, per questo motivo, una corsia preferenziale per gli atti da lui presentati. Una evidente bugia, visto che, come ha ribadito anche il dirigente, l’iter procedurale è uguale per tutti.

Il dirigente ha poi spiegato di aver chiesto alla polizia giudiziaria, presente all’interno del tribunale, di vigilare davanti agli sportelli dell’ufficio notifiche per evitare che uomini del genere possano agire indisturbati.

Immancabile, alla fine, la consegna al dirigente della pigna in pegno: “Soldi all’abusivo e la pratica è cosa fatta, non è strano che proprio qui la giustizia si sia distratta?"

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