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Malati in barella lungo le corsie: la vergogna del Cardarelli ripresa da Striscia la Notizia

"Sono violate tutte le misure anche minime di privacy, con malati costretti a restare seminudi davanti agli occhi increduli degli altri ospiti dell'ospedale"

"Sembra un accampamento ma è l''ospedale più grande del Mezzogiorno”. Con queste amare parole Luca Abete l’inviato di Striscia la Notizia, ha fotografato la situazione incresciosa nella quale sono costretti a vivere i degenti del pronto soccorso del Cardarelli, ammassati lungo le corsie dell’ospedale su barelle.

“Sono violate tutte le misure anche minime di privacy, con malati costretti a restare seminudi davanti agli occhi increduli degli altri ospiti del Cardarelli e dei loro familiari che vanno a trovarli”.

Ci sono anche casi di persone che sono costrette a restare attaccate a bombole di ossigeno in tali condizioni disumane. Mancano anche le cassette di sicurezza e i degenti sono costretti a tenere sulle barelle i propri oggetti personali.

Rocco Granata, direttore generale del Cardarelli, si difende affermando come il vero problema sia la carenza di personale intento ad occuparsi di un numero troppo alto di persone. “Ci dispiace trattare così i malati, ma noi abbiamo solo 26 posti letto e non possiamo certo rifiutarci di accoglierli. Queste cose non devono capitare e speriamo non succeda più”.

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