Strage di Secondigliano, l'accusa: Murolo era capace di intendere e di volere

Il 4 aprile dinnanzi al Gip si terrà l'udienza preliminare a carico dell'infermiere che uccise cinque persone con un fucile a pompa

E' passato quasi un anno dalla strage di Secondigliano, provocata da uomo che imbracciò il suo fucile a pompa uccidendo cinque persone, tra le quali suo fratello e la moglie.

Il 4 aprile dinnanzi al Gip si terrà l'udienza preliminare a carico di Giulio Murolo. In questi mesi diversi specialisti hanno visitato il detenuto e hanno dichiarato che l'uomo al momento della strage era lucido ed in grado di sostenere un processo, come scritto dal Mattino.

Di diverso avviso però è la difesa, però che sostiene che il 49enne infermiere non era capace di intendere e di volere, al momento degli spari e attualmente sarebbe anche depresso e in preda ad istinti autolesionistici e dunque non in grado di essere processato.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Spot
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Muore commerciante di Salvator Rosa, la cognata: "Non hanno voluto farle il tampone"

  • "Se ne va uno stimato professionista": San Giorgio piange il quarto decesso per Coronavirus

  • Coronavirus, salgono a 1309 i contagiati in Campania

  • Lapo Elkann promette aiuti a Napoli: “Non posso dimenticare le mie origini”

  • Napoli senza smog con il lockdown: l'aria pulita riduce anche la potenza del Coronavirus

  • Pepe Reina: "Ho avuto il Coronavirus. E' come essere travolti da un camion"

Torna su
NapoliToday è in caricamento