Cronaca

Strage di Latina: la procura contro “Chi l'ha visto?”

Smentita l'ipotesi avanzata dal programma secondo cui i carabinieri avevano in dotazione un termo-rilevatore

A tre settimane dalla drammatica uccisione da parte del carabiniere Luigi Capasso delle due figlie e del ferimento della moglie, Antonella Gargiulo, non si fermano le polemiche sul mancato intervento delle forze dell'ordine. Il procuratore di Latina, Andrea De Gasperis ha indetto, lo scorso venerdì, una conferenza stampa per chiarire alcuni dubbi sollevati da “Chi l'ha visto?”. È stata proprio la trasmissione di Rai 3 a mandare in onda un servizio che riassume ciò che è successo in quell'incontro con la stampa. La prima notizia che la procura ha smentito è stata quella relativa ad un termo-rilevatore in dotazione ai carabinieri che però non sarebbe stato usato per capire se fossero ancora vive le due figlie della coppia.

La procura e i carabinieri hanno detto che lo strumento non è in dotazione all'Arma e che la notizia non corrispondeva a verità. La procura ha anche dichiarato che entrambe le bambine sono state uccise con un colpo alla testa. Il servizio ha anche posto l'accento sul fatto che quella mattina del 28 febbraio, nonostante fossero arrivati per tempo, non siano entrati in azione i carabinieri scelti del Gis di Livorno, addestrati in irruzioni. Questi e tanti altri dubbi rimangono sulla dinamica dell'omicidio-suicidio su cui però le indagini sembrano essere chiuse.

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