menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Ciro Cirillo (Foto Ansa)

Ciro Cirillo (Foto Ansa)

La storia di Cutolo ep.5 – L'omicidio Salvia e il rapimento di Ciro Cirillo

L'assassinio del vicedirettore del carcere di Poggioreale che aveva osato perquisirlo. La richiesta d'aiuto dei servizi e della Dc per ritrovare l'assessore regionale. Gli omicidi di Turatello e dei fratelli di Alfieri e Galasso

Le uccisioni continuano solo che col nuovo anno sembra che il vento stia cambiando e la Nuova famiglia sferra dei colpi durissimi a cui Cutolo non esita a controbattere. Il 12 marzo 1981 viene gravemente ferito in un agguato a Borgo Loreto, Ciro Mazzarella, nipote di Michele Zaza1. Il 14 aprile 1981, Cutolo fa uccidere il vicedirettore del carcere di Poggioreale, Giuseppe Salvia. Pochi giorni prima del terremoto di novembre Cutolo si era ribellato al suo tentativo di far rispettare le regole nel carcere e successivamente si vanterà «Ho preso a schiaffi Giuseppe Salvia, vicedirettore di Poggioreale, gli ho fracassato gli occhiali»2. Nonostante l'ennesimo schiaffo allo Stato del “professore”, è lo stesso Stato che chiede il suo aiuto.

Il rapimento di Ciro Cirillo 

Il 27 aprile 1981, alle 21 e 45 viene rapito l'assessore all'Urbanistica della Regione Campania, Ciro Cirillo. Appartenente alla Dc è legatissimo ad Antonio Gava, braccio destro del segretario Flaminio Piccoli. La segreteria della Dc dà mandato ai servizi segreti del Sisde e del Sismi di contattare Cutolo in virtù del suo controllo delle carceri. Il boss ottiene il compito di far liberare Cirillo dai brigatisti di Senzani. Cutolo riesce nell'impresa e viene raccolto un riscatto di tre miliardi di lire che viene diviso tra Cutolo e Senzani. Cirillo viene liberato dopo tre mesi3. Il 30 maggio 1981 lo strapotere cutoliano subisce la prima battuta d'arresto.

L'arresto di Michele Zaza 

Una Fiat Ritmo carica di tritolo si schianta contro la villa di Cutolo ad Ottaviano. Il tritolo è stato fornito alla Nuova famiglia direttamente dalla mafia siciliana4. La reazione del boss è furibonda. Tra il 4 e il 5 giugno, in meno di 24 ore si contano sei morti ed otto feriti. Il viceprefetto Catenacci dichiara: «Cutolo è l'uomo più potente di Napoli»5. Non la pensano alla stessa maniera i clan della Nuova famiglia che uccidono 30 cutoliani a giugno e 39 a luglio6. Intanto il 20 giugno 1981 viene arrestato a Roma, Michele Zaza. Sviene al momento dell'arresto e, quando si riprende in una pozza di sudore, esclama: «Meno che è la polizia, avevo paura che fossero gli uomini di Cutolo». In tasca un biglietto per Boston acquistato dopo un summit saltato per un tregua con Cutolo. Ha anche addosso assegni bancari per un miliardo e trecento milioni di valore oltre che 30 milioni di lire e 10mila dollari in contanti7.

L'omicidio di Francis Turatello 

Il 17 agosto 1981, Pasquale Barra, sicario di Cutolo, uccide con un punteruolo Francis Turatello, protetto del boss italo-americano Frank Coppola, nel carcere di Badu 'e Carros in Sardegna forse per un accordo preso da Cutolo con Renato Vallanzasca8. Il 9 settembre del 1981 viene effettuato un blitz nel castello di Cutolo ad Ottaviano. Viene arrestato il figlio Roberto e altre nove persone tra cui Franco Pirone, 25 anni, avvocato e consigliere comunale. La sorella Rosetta scappa ma viene scoperto l'archivio della banda e vengono emessi 80 mandati di cattura9.

Gli omicidi dei fratelli di Alfieri e Galasso

Il 1981 si conclude con un delitto eccellente: il 26 dicembre viene ucciso Salvatore Alfieri, fratello di Carmine, principale nemico di Cutolo nel nolano. Si chiude un anno nero con un totale di 237 morti10. L'82 si apre allo stesso modo: ancora morti, 284 a fine anno, un record. Il 21 gennaio viene ucciso Nino Galasso, fratello di Pasquale, braccio destro di Carmine Alfieri. Intanto il 9 febbraio Michele Zaza torna in libertà pagando una cauzione di mezzo miliardo di lire. Viene scarcerato per problemi cardiaci e decide di andarsi a curare negli Stati Uniti a Houston11.

La storia di Cutolo - Tutti gli episodi

Note 

1 Enzo Perez ,“Da tempo era legato al clan dei siciliani”, Il Mattino, 20 giugno 1981

2 Renzo Trionfera, “Un piccolo capolavoro”, Il Giornale, 9 febbraio 1982

3 Francesco Barbagallo, “Storia della camorra”, op. cit. pag. 127-128

4 Lucio Galluzzo, “Buchi, bionde e sangue”, Il messaggero, 24 giugno 1981

5 Lietta Tornabuoni, “Perché si ammazzano a Napoli”, La Stampa, 12 giugno 1981

6 Angelo Belmonte, “La mappa delle bande”, Il Tempo, 3 dicembre 1981

7 Paolo Ruffini, “Allo scatto delle manette il boss è svenuto”, Il Mattino, 20 giugno 1981

8 Renzo Trionfera, “Un piccolo capolavoro”, Il Giornale, 9 febbraio 1982

9 Luigi Gambacorta, “La vendetta del professore”, Il Tempo, 13 dicembre 1981

10 “Le vittime della camorra”, La Repubblica, 27 febbraio 1982

11 Ermanno Corsi, “Il re del contrabbando torna in libertà con mezzo miliardo”, La Repubblica, 9 febbraio 1982

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Alimentazione

Vitamina E, Covid e sesso. Cosa sapere

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
  • Attualità

    Festival di Sanremo, chi è Greta Zuccoli

  • Media

    Un Posto al Sole, le anticipazioni delle puntate dall'8 al 12 marzo

  • Media

    "Live - Non è la D'Urso" chiude, nuovo programma per la conduttrice

Torna su

Canali

NapoliToday è in caricamento