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Stop Biocidio - Assemblea a Mugnano @NapoliToday

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Roghi, amianto, inceneritori e tumori: si ribella la cittadinanza attiva di Mugnano

Riunita in assemblea pubblica in piazza Municipio denuncia lo scempio ambientale di cui è vittima tutto il territorio a nord di Napoli. Monta rabbia e indignizione e si organizza la mobilitazione

All'orizzonte la costruzione di un inceneritore che a Giugliano dovrebbe bruciare i milioni di tonnellate di ecoballe stoccate sul territorio. Questa la motivazione principale che ha spinto ieri la cittadinanza attiva di Mugnano a riunirsi in un'assemblea a Piazza Municipio, indetta dal Comitato Civico Cambiamo Mugnano: un nuovo pericolo che si affaccia e una lotta allo scempio ambientale che pare non esaurirsi mai.  A Mugnano, l'argomento non è ancora stato trattato in consiglio comunale nonostante fosse per due volte all'ordine del giorno.

Non si rassegnano i cittadini a nord di Napoli: hanno lottato e vinto per ottenere la chiusura della discarica di Chiaiano che in quattro anni ha creato disagi enormi, inenarrabili. Lottano continuamente contro i roghi tossici, contro un sistema criminale che dello smaltimento illegale e pericoloso dei rifiuti nocivi ha fatto uno dei principali business degli ultimi trent'anni. Lottano, ancora, contro le discariche abusive, l'indifferenza, la rassegnazione, il colpevole silenzio istituzionale.

Durante gli interventi si parla anche di recuperare una forte coscienza civile e si fa riferimento alla vicenda del bimbo diversamente abile della scuola elementare 'Sequino' (i genitori dei compagni di classe di un bimbo affetto da autismo hanno chiesto che i propri figli fossero trasferiti di sezione e al diniego della dirigente scolastica hanno chiesto il nullaosta). "Una vicenda che ci coinvolge tutti come cittadini, che indigna e ci delude. Mugnano non può essere questo tipo di comunità, sono cose che non devono più accadere. La diversità è una ricchezza". Ad indignare ancora di più la cittadinanza è stata la notizia che nella vicenda sembrerebbe essere coinvolto anche un consigliere comunale. I cittadini riuniti in assemblea hanno chiesto trasparenza e chiarezza sulla inqualificabile vicenda e le immediate dimissioni di qualunque rappresentante delle istituzioni coinvolto.

Ma i problemi di cui discutere sono molti, il comune è stato anche oggetto di sversamenti di pericoloso amianto che, nonostante le denunce e le segnalazioni dei cittadini, non è stato ancora ritirato e smaltito secondo procedura. Diverse le zone in cui si segnalano sversamenti: blocchi denunciati a via Sansone sono stati semplicemente coperti con un telo, mentre a via Di Vittorio, da circa un mese, tubi di amianto giacciono sul marciapiede scoperti ed esposti. Si attende l'autorizzazione dell'Asl a procedere, si apprende. Eppure parliamo di una zona in cui ogni mercoledì si tiene un grande mercato cittadino che vede la presenza di centinaia di persone che passeggiano ignare accanto al pericoloso amianto. Nemmeno l'emergenza può battere burocrazia e superficialità, a quanto pare. Anche su questa vicenda i cittadini attivi si organizzeranno e mobiliteranno per difendere la propria salute.

E difendere la propria salute significa anche potersi curare, invece il sistema sanitario è al collasso, spiega il dottor Romualdo, che interviene come medico ma anche come cittadino. "Tra i medici del territorio è chiara la percezione che la mortalità per tumore è molto aumentata, a Mugnano in modo particolare, lo dice anche l'Istat". "Sono tantissimi anche i pazienti angosciati, perché devono fare i controlli in questo periodo, tra settembre e ottobre, quando è sempre dietro l'angolo la minaccia dello sciopero perché non arrivano i fondi alle strutture convenzionate".

Infine si torna a discutere dell'inceneritore a Giugliano. Un nuovo 'mostro' che, spiegano con forza e chiarezza: "non è la soluzione, ma diventerà parte del problema e dello scempio".

Vogliono bonifiche e verità su quanto è successo in questo territorio. Che i colpevoli della devastazione e delle tante morti per tumore siano assicurati alla giustizia e paghino per le proprie responsabilità. Per questo l'assemblea decide, infine, che Mugnano parteciperà compatta e dietro un unico striscione alla manifestazione prevista a Giugliano il 27 settembre.

Una manifestazione confermata, anche se in queste ore, si apprende che il Ministro dell'Ambiente Orlando si sarebbe convinto dell'inopportunità di un inceneritore a Giugliano, passando di fatto la palla alla Regione Campania. Il Ministro ha dichiarato in un'intervista rilasciata al quotidiano il Mattino che si cercheranno delle alternative. La cittadinanza attiva però promette di non fermarsi finché non si avrà la certezza che l'ennesimo pericolo sia davvero e definitivamente scongiurato.

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