Cronaca Chiaia / Via Francesco Caracciolo

Anche l'acquario di Napoli nei tagli di Monti: "È uno spreco"

Nella bozza di decreto taglia spese, lo spending review, c'è la soppressione della stazione zoologica Anton Dohrn, tra i più importanti enti di ricerca al mondo nei settori della biologia marina e dell'ecologia

L'acquario nella Stazione Zoologica di Napoli

Monti cancella la Stazione Zoologica di Napoli. La bozza di decreto dell'esecutivo che punta a ridimensionare la spesa pubblica prevede un colpo anche alla prestigiosa istituzione di ricerca che fu fondata a Napoli da Dohrn alla fine del diciannovesimo secolo.

Attualmente la stazione zoologica Anton Dohrn è un ente pubblico di ricerca vigilato dal ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca: nonostante sia tra i maggiori enti di ricerca mondiali nel settore della biologia marina e dell’ecologia, sembra ormai prossima alla chiusura. Se il governo dovesse realmente approvare la soppressione, per salvare l’Istituto servirebbe solo un intervento dell’Università che dovrebbe trovare i fondi per far andare avanti da sola la stazione zoologica:

Impresa ardua, fa sapere Enrico Alleva, da neanche un anno alla guida della Anton Dohrn. "Voglio capire prima che margini di recupero ci sono. Continuerò a fare di tutto per invogliare gli insegnanti a portare i loro alunni da noi: la divulgazione scientifica è un pilastro di democrazia e un dovere morale".


In occasione dell’America’s Cup la Dohrn è stata fra i siti più visitati dagli stessi napoletani. Del resto è situata in Villa Comunale, a quattro passi dal mare. In questo prestigioso istituto di ricerca si studiano gli animali e l’ambiente marino, si effettua il monitoraggio delle coste e dei fondali del Mediterraneo con gli strumenti tecnico-scientifico più aggiornati, e le ricerche coprono alcuni settori tra i più avanzati della biologia.

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