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Cronaca

Statua Maradona, l'appello dello scultore: "Mi piacerebbe che il calcio Napoli fosse presente all'inaugurazione"

Cresce l'attesa allo stadio Maradona

Per lo scultore Domenico Sepe è giunto il grande giorno. Questa mattina alle 13.30 in concomitanza con il primo anniversario della morte del fuoriclasse argentino, la sua statua dedicata a Diego Armando Maradona sarà inaugurata nel piazzale antistante gli ingressi del settore Distinti dello Stadio (ex San Paolo). Un evento annunciato anche dal Comune di Napoli e dall'Assessore allo Sport Emanuela Ferrante, che vedrà l'opera esposta fino alle ore 22 in attesa di una nuova e definitiva collocazione prevista per le prossime settimane in un'altra area sempre nei pressi dello stadio napoletano. Saranno presenti tante autorità ed ospiti tra cui alcuni compagni di squadra di Maradona insieme al figlio Diego Armando Junior.

Presenza dells società

“Finalmente - ha detto Domenico Sepe- siamo arrivati al giorno dell'inaugurazione del monumento dedicato a Diego Armando Maradona. C'è tanta attenzione mediatica e qualche polemica, ma oggi credo che sia soltanto importante ricordare il grande campione. Vorrei semplicemente dire che per me quest'opera rappresenta tanto: un legame familiare, un legame forte con mio padre, un ricordo della mia infanzia. Soprattutto, da tifoso del Napoli, vorrei semplicemente dire che sono felice che oltre alla mia opera ci siano anche altri omaggi per Diego come quello della Fonderia Nolana. Ecco perchè la mia gioia si raddoppia. Ancora, proprio in relazione a tutti questi sentimenti, vorrei tanto che la Società Sportiva Calcio Napoli fosse presente all'evento di oggi perchè si tratta di un'opera dedicata a Diego, donata ai napoletani in memoria di quanto Diego ha rappresentato per tutti noi. Un omaggio, il mio, che ovviamente faccio anche alla squadra del Napoli. Ecco perchè sono felice di formulare i miei migliori auguri per la presentazione di domenica prossima al Calcio Napoli auspicando che oggi sia un giorno importante per tutti e soprattutto per Diego Armando Maradona. Un personaggio, non dimentichiamolo, ed è questo che vuole simboleggiare la mia scultura, capace di rappresentare il riscatto umano e sociale di una città intera rispetto al resto del mondo. Una città che privata delle sue espressioni migliori come ad esempio la Festa di Piedigrotta e Il Festival di Napoli con Maradona riacquistò forza, dignità e fiducia unendo il suo popolo, senza distinzione di classe, dai bassi dei quartieri spagnoli agli attici di via Petrarca”.

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