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Lunedì, 26 Febbraio 2024
Cronaca Fuorigrotta / Piazzale Vincenzo Tecchio

Allarme San Paolo: fondi o si rischia la chiusura

Entro dicembre lo stadio dovrà essere dotato dei bagni in una delle due curve, del certificato antincendio e di quello di staticità. Tommasielli: "Il Comune non ha i soldi per mettere a posto l'impianto"

Tra Comune e il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis prove di accordo sul debito che la società sportiva deve a Palazzo San Giacomo per l'utilizzo del San Paolo, poco più di 1,3 milioni. Entro dicembre comunque, spiega Luigi Roano del Mattino, bisognerà trovare una soluzione perché per quella data il San Paolo dovrà essere dotato dei bagni in una delle due curve, del certificato antincendio e di quello di staticità. Altrimenti l'impianto di Fuorigrotta potrebbe addirittura chiudere i battenti.

"Siamo sicuri e auspichiamo che una società del livello del Napoli onori le spettanze - ha fatto sapere l'assessore allo Sport Pina Tommasielli - il Comune non ha i soldi per mettere a posto il San Paolo e non ha nemmeno intenzione, anche se li avesse, di tirarli fuori, perché ci sono altre priorità. Si devono fare i bagni, sistemare la questione antincedio e della staticità dello stadio. I soldi che la società deve al Comune, per essere più chiari, saranno reinvestiti interamente sullo stadio. Se non si fanno questi adempimenti lo stadio rischia di non avere l'agibilità e quindi la chiusura".

Domenica scorsa, il sindaco de Magistris e il presidente De Laurentiis sono arrivati domenica allo stadio con largo anticipo rispetto all'inizio della gara. Si sono chiusi nella saletta riservata della tribuna autorità e hanno avuto un faccia a faccia dove hanno discusso del debito, ma di tanto altro ancora. È stato il primo incontro dopo la polemica del patron sull'ipotesi di nuovo stadio nello scorso luglio poi rientrata con un chiarimento. Come finirà?

Lo Stadio San Paolo © Tm NewsInfophoto

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