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Spiagge vietate perché pericolose: "Ma sono piene di famiglie con bambini"

Borrelli e Simioli: "Non si riesce a capire perché la gente metta a rischio la propria salute e la vita, come nel caso della spiaggia a ridosso della colonna spezzata"

“L’irresponsabilità di certa gente lascia davvero senza parole e il guaio è che le conseguenze dei loro comportamenti ingiustificabili ricadono su tutti noi”. Lo hanno detto il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, e l’ideatore de La radiazza, Gianni Simioli, segnalando i casi di diverse spiagge e aree pubbliche a ridosso del mare in cui, nonostante i divieti, migliaia di persone continuano ad andare mettendo a rischio la loro vita e spesso anche dei loro figli.

“A volte, davvero non si riesce a capire perché la gente metta a rischio la propria salute e addirittura la vita, come nel caso della spiaggia a ridosso della colonna spezzata, dove vanno centinaia di persone nonostante i divieti, mentre a pochi passi c’è Mappatella beach dove il bagno è permesso e il Comune ha anche messo qualche servizio, come le docce. È stato anche rimosso e gettato sulla spiaggia il divieto messo per impedire l’accesso”.

“Gli esempi sono diversi come dimostra il caso di un’area della spiaggia ischitana di Sorgeto a Forio dove è vietato accedere per il rischio di crollo del costone, ma in tanti continuano ad entrarvi con i figli addirittura costruendo dei rifugi improvvisati in grotte pericolanti incuranti dei rischi che corrono” hanno concluso Borrelli e Simioli sottolineando che “bisognerebbe cambiare la legislazione perché, in casi del genere, dove la gente mette volontariamente a rischio la loro salute e la loro vita, non siano previsti risarcimenti e le spese mediche o per l’assistenza ricadano interamente su chi ha avuto il comportamento irresponsabile e non sulla collettività”.

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