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Cronaca Bagnoli / Viale Campi Flegrei

Raid armato nel cuore di Bagnoli, ferito un ragazzo innocente

Nuovo inquietante episodio a Napoli Ovest dopo quello di Fuorigrotta in cui rimase ferita una 49enne. Il 17enne colpito a viale Campi Flegrei sta bene, è stato sottoposto ad un intervento chirurgico al San Paolo di Fuorigrotta

Sta bene, è stato appena operato al braccio, dal quale i medici dell'ospedale San Paolo gli hanno estratto il proiettile che lo aveva colpito. Ha 17 anni il giovane bagnolese ferito la scorsa notte in viale Campi Flegrei, e con quanto accaduto pare non c'entrasse nulla. Un raid armato in piena regola consumatosi in uno dei luoghi più frequentati del quartiere, non diversamente da quanto successo due settimane fa a piazza Italia a Fuorigrotta, dove venne ferita una mamma di 49 anni lì con sua figlia.

A Napoli Ovest si spara con una frequenza inedita e in modo per niente chirurgico. È spaventoso quando la camorra vuole colpire se stessa, ma lo è ancor di più quando in mezzo agli spari dei clan finiscono persone innocenti. È successo due volte in due settimane, davvero troppe per non far suonare un campanello dall'arme anche nelle autorità.

L'episodio di viale Campi Flegrei

Ad indagare sull'episodio di viale Campi Flegrei è la polizia del vicino commissariato di piazza Bagnoli. Secondo quanto filtrato fino a questo punto, pare che uno scooter con in sella due persone sia arrivato e abbia fatto fuoco, più di un colpo. L'obiettivo, sempre che fossero lì per uccidere e non soltanto per intimidire, non era il ferito, ma qualcuno della sua compagnia. I malviventi hanno sparato ad altezza uomo, il che fa pensare non si trattasse di una semplice stesa.

Il contesto tra Bagnoli e Fuorigrotta

È molto probabile che l'agguato di ieri sia riconducibile a quello avvenuto il 4 aprile in piazza Italia a Fuorigrotta, due "sconfinamenti" uno in risposta dell'altro. Bande giovani e impulsive, come purtroppo dimostrano i due feriti innocenti, determinate ad accaparrarsi lo spazio criminale lasciato libero dopo l'arresto dei vertici del clan Troncone che precedentemente era egemone nell'area: il boss Vitale Troncone e suo figlio Giuseppe sono stati arrestati - insieme ad altri due affiliati, uno dei quali cognato del capoclan - per estorsione aggravata.

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