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L'edificio in cui è avvenuta la tentata rapina (Foto Tommasone-NapoliToday)

L'edificio in cui è avvenuta la tentata rapina (Foto Tommasone-NapoliToday)

Spara e ferisce gravemente il rapinatore entrato in casa: "Situazione fuori controllo"

Le testimonianze dei residenti: "In Comune si sprecano le nostre richieste di maggior attenzione e controlli per la sicurezza"

Paura e sgomento, non sanno trovare altre parole i residenti di via Signorelli a Lago Patria, frazione di Giugliano occupata da numerose villette a schiera. La popolosa città a nord di Napoli si è svegliata in un incubo. Un poliziotto ha aperto il fuoco e ha ferito gravemente un uomo di origine albanese, che secondo le prime ricostruzioni si sarebbe introdotto all'interno dell'abitazione del tutore dell'ordine insieme ad altri presunti complici, si ipotizza, per mettere a segno un furto.

L'albanese si trova ora in condizioni critiche presso l'ospedale di Pozzuoli. La zona teatro dell'ultimo fatto di cronaca non è nuova a episodi del genere. "In Comune si sprecano le nostre richieste di maggior attenzione e controlli per la sicurezza - afferma Cristina - Sono di Giugliano e abito qui da 20 anni. Ho subìto personalmente già quattro furti in casa. E' impossibile continuare in questo modo". Rincara la dose, invece un giovane professionista, che scosso per quanto avvenuto, ha deciso di rimanere in casa con la moglie e il figlio nato da poco. "Non siamo razzisti, ma qui, ogni volta che si registra una rapina o un furto c'è sempre di mezzo qualche extracomunitario. Temiamo per le nostre famiglie e mi dispiace dirlo, c'è bisogno di segnali forti. Spero che il ladro se la cavi, ma tutto quello che si è registrato è frutto dell'insofferenza e del terrore a cui siamo sottoposti".

Rapina in casa, un ferito (Foto Tommasone-NapoliToday)

E' facile dunque scivolare nella paura dello straniero. C'è pure da ribadire che nella zona è già attivo da qualche anno un gruppo di persone che si organizza sui social per portare a termine delle ronde. Contattati, hanno preferito non rilasciare dichiarazioni. "La solita storia dello straniero brutto, sporco e cattivo - afferma invece un giovane appartenente ad un gruppo di antagonisti - La delinquenza è qualcosa che esportiamo ormai da anni. Spero che il cittadino albanese possa vincere la sua battaglia con la morte".

"L'AGENTE HA SPARATO PER LEGITTIMA DIFESA": L'INTERVISTA AL QUESTORE DI NAPOLI

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