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Mercoledì, 19 Giugno 2024
L'udienza / Qualiano

Spari a Qualiano, Bevilacqua domani davanti al Riesame: la difesa chiede i domiciliari in comunità

Per il suo difensore deve essere recuperato come tossicodipendente

Si terrà domani l'udienza davanti al Tribunale del Riesame per la richiesta di alleggerimento della misura cautelare a carico di Marco Bevilacqua, 37enne che nella notte tra il 28 e il 29 maggio a Qualiano ha esploso colpi di arma da fuoco ferendo quattro giovani davanti a un bar. Bevilacqua è in carcere dal giorno dopo il fatto, da quando cioè è stato sottoposto a fermo poi convalidato dal gip del Tribunale di Napoli Nord. Il difensore di Bevilacqua, l'avvocato Nunzio Mallardo, ha chiesto la concessione degli arresti domiciliari in una comunità per tossicodipendenti (il 37enne è iscritto al Sert").

Bevilacqua, che ha ammesso di aver sparato, ma aggiungendo di averlo fatto mirando verso terra, ha raccontato di essere stato picchiato alcuni giorni prima dei fatti in due circostanze e di aver temuto, dopo aver notato il gruppo di giovani davanti al bar, che si potesse ripetere l'aggressione nei suoi confronti; da qui la decisione di rubare una pistola a una guardia giurata, minacciata con un coltello, e poi gli spari. La difesa di Bevilacqua ha chiesto ulteriori indagini affinché si potessero ricostruire compiutamente i fatti antecedenti il ferimento dei quattro giovani, in particolare proprio le aggressioni che avrebbe subito il 37enne per le quali saranno presentati certificati medici.

Per una di queste aggressioni, Bevilacqua riferì ai carabinieri di essere stato investito da un'auto, ma le ferite non erano compatibili con un incidente stradale e fu denunciato per falsa dichiarazione, venendo poi assolto dal gip. Bevilacqua vive a Qualiano da alcuni anni e in passato ha scontato una condanna per l'omicidio del 47enne padre dell'allora compagna, ucciso a Scafati nel 2006.

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