Cronaca

Spararono tra la folla dopo una lite in discoteca: tre arresti

A esplodere i colpi d'arma da fuoco fu un 19enne, esponente di spicco del clan camorristico Sibillo-Giuliano di Napoli. Il giovane è stato riconosciuto dai suoi tatuaggi

Tre persone sono state arrestate dai carabinieri di Casal di Principe nell'ambito delle indagini avviate dopo una lite all'interno della discoteca Millennium di Villa Literno l'11 ottobre scorso. In quell'occasione furono esplosi una serie di colpi d'arma da fuoco. Solo per un caso fortuito non ci furono vittime.

I reati contestati, a vario titolo, ai tre destinatari delle ordinanze cautelari in carcere e agli arresti domiciliari, sono detenzione e porto abusivo di arma da fuoco, danneggiamento aggravato, minaccia aggravata ed esplosione di colpi d'arma da fuoco in luogo pubblico.

Nel corso delle indagini, coordinate dalla procura di Napoli Nord, i carabinieri hanno ricostruito cosa accadde quella notte e accertato che a sparare fu un esponente di spicco del clan camorristico Sibillo-Giuliano di Napoli.

Quest'ultimo, 19 anni, cinque giorni dopo i fatti del Millenium fu arrestato per detenzione di un fucile e, grazie alla comparazione dei suoi tatuaggi con quelli presenti sul corpo del ragazzo nel video del locale, è stato possibile identificarlo. Il ragazzo, quella sera, avrebbe anche picchiato alcuni addetti alla security della discoteca oltre a puntare l'arma alla testa del proprietario che si trovava alla cassa.

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