rotate-mobile
Cronaca Qualiano

Spari al bar, due ragazzi sono in pericolo di vita. Una vecchia lite il movente di Bevilacqua

Il 37enne arrestato per aver ferito quattro persone al "Nirvana Spritz" di Qualiano si è avvalso della facoltà di non rispondere. Nel 2006 si era reso responsabile dell'omicidio del padre della sua allora compagna

Restano gravi le condizioni di due dei quattro ragazzi feriti sabato sera, a Qualiano, davanti al bar "Nirvana Spritz". Hanno 18 e 19 anni, così come gli altri due che sono invece in buone condizioni.

In manette è finito Marco Bevilacqua, 37 anni, di Torre Annunziata. È stato rintracciato a casa di sua madre. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti aveva rubato la pistola poco prima ad una guardia giurata, minacciandola con un coltello, per poi esplodere davanti al bar almeno sei colpi. Avrebbe, secondo gli investigatori, sparato per dei vecchi rancori con due dei feriti, e pare che ci sia stata una nuova lite tra loro proprio negli ultimi giorni.

Bevilaqua è accusato di tentato omicidio plurimo, rapina aggravata, porto e detenzione abusiva d’arma. Ha precedenti per droga, rapina ed estorsione, e nel 2006 - aveva 20 anni - al culmine di una lite uccise il 47enne padre della sua compagna. Venne condannato a 14 anni e 4 mesi di reclusione ma già nel 2016 era in libertà vigilata. Quell'anno fu arrestato per resistenza a pubblico ufficiale, stavolta a Qualiano, dove nel frattempo si era trasferito: al termine di un lungo inseguimento continuato per 10 chilometri, scappato ad un posto di controllo dei carabinieri.

Bevilacqua, assistito dall'avvocato Nicola Mallardo, è stato interrogato dal pm di Napoli Nord Giuseppe Vitolo ma si è avvalso della facoltà di non rispondere. Al termine dell'interrogatorio è stato portato nel carcere napoletano di Poggioreale, in attesa dell'udienza di convalida del fermo che potrebbe essere fissata già oggi.

La testimonianza del titolare del bar

"Ero dietro al bancone e quando ho sentito il primo sparo, ho preso la mia amica e ci siamo buttati a terra". Giovanni Iovinelli, titolare del "Nirvana Spritz" di via Rossellini a Qualiano, racconta così la quanto accaduto sabato sera.

"All'interno del locale c'erano 5-6 persone che si sono chiuse in bagno per proteggersi - ha dichiarato a Sky Tg24 - Io ho aspettato che finissero gli spari e poi sono andato ad abbassare la serranda".

Il sindaco: "Rabbia e sconcerto"

Sull'accaduto è intervenuto anche il sindaco di Qualiano Raffaele de Leonardis: "Ringrazio i carabinieri che hanno assicurato il responsabile alla giustizia in poche ore adesso è il momento di pregare per i due giovani ricoverati in ospedale. Sono vicino al dolore delle famiglie. Episodi come questo suscitano rabbia e sconcerto".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Spari al bar, due ragazzi sono in pericolo di vita. Una vecchia lite il movente di Bevilacqua

NapoliToday è in caricamento