Cronaca

Ancora violenza a Torre Annunziata: gambizzato un minorenne

Un ragazzo di 17 anni è stato colpito da due proiettili a via Gino Alfani

Non si ferma l'ondata di violenza a Torre Annunziata e la città piomba nella paura che fa tornare alla mente gli anni 2006-2007. Anni terrificanti in cui gli omicidi di camorra insanguinavano le strade cittadine e lo spaccio a cielo aperto fece diventare la città la seconda piazza dopo Scampia. Sembra essere tornati indietro di 15 anni nel Comune oplontino dove ieri sera si è verificato l'ennesimo fatto di sangue dopo l'assassinio di Maurizio Cerrato. Intorno alle 21 e 30 è stato colpito da due colpi d'arma da fuoco alle gambe un ragazzino di 17 anni.

La sparatoria sulla “curva”

Il giovanissimo è stato ferito a via Gino Alfani, in quella che i torresi chiamano la “curva”, il luogo più frequentato dalla movida cittadina. Negli ultimi istanti prima dello scattare del coprifuoco, il 17enne è stato ferito in mezzo ad altre persone presenti nel luogo di ritrovo scatenando il panico. Il ragazzo è stato immediatamente trasportato all'ospedale San Leonardo di Castellammare dove è stato curato. Non risulta essere in pericolo di vita. I due proiettili esplosi l'hanno colpito alla gamba destra. Secondo la prima ricostruzione fornita alle forze dell'ordine, il minorenne sarebbe stato colpito a seguito di una rapina. Non avrebbe voluto lasciare andare il proprio scooter. Da ciò che ha riferito agli investigatori a colpirlo sarebbero stati in due a bordo di un altro motorino.

Le indagini 

La sua versione è al vaglio delle forze dell'ordine che stanno verificando anche il suo passato. Tutte le ipotesi restano sul tavolo. Gli uomini in divisa sono anche alla ricerca di eventuali testimoni visto che la zona era molto trafficata al momento della sparatoria. Dopo l'esplosione dei colpi è stato immediato l'arrivo della segnalazione alle forze dell'ordine che sono subito accorse sul posto. A intervenire sono stati gli agenti del commissariato oplontino.

Violenza

"Siamo preoccupati per l’escalation criminale che sta mettendo in ginocchio Torre Annunziata. Omicidi e agguati sono quotidiani. L'ultimo è accaduto nella serata di ieri in cui è stato gambizzato,  tra la folla della movida, un 17enne. Echeggiano senza risposta le parole di Maria Adriana, la figlia di Maurizio Cerrato brutalmente ucciso, che invocava 'basta omertà'. Vincere la paura significa garantire una maggiore e visibile presenza delle forze dell'ordine sul territorio. Questa ennesima effervescenza delle bande di camorra mette a rischio l'incolumità delle persone e la stessa coesione sociale. Mi appello al ministro dell'Interno e al Prefetto di Napoli affinché si faccia terra bruciata attorno alle roccaforti criminali dando un segnale inequivocabile della presenza dello Stato. Torre Annunziata non dev'essere più un fort apache". Lo afferma in una nota il senatore Sandro Ruotolo del Gruppo Misto intervenendo sulla escalation criminale di Torre Annunziata.

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