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Martedì, 27 Febbraio 2024
Cronaca

Beni archeologici, arriva il "nuovo" soprintendente: sindacati sul piede di guerra

Sempre più insistenti le voci che il ministero possa affidare l'incarico all'ex responsabile di Pompei Teresa Cinquantaquattro. L'Uilpa: "C'è disappunto, ha dimostrato di essere inadeguata"

Appena nata è già al centro delle polemiche: la soprintendenza per i Beni archeologici di Napoli e Caserta rischia di diventare un caso. Le voci che vedrebbero l'ex soprintendente di Pompei, Teresa Elena Cinquantaquattro, assumere la guida del nuovo polo museale partenopeo e casertano pare siano sul punto di concretizzarsi. Sul piede di guerra i sindacati, i cui trascorsi con la dottoressa Cinquantaquattro sono tutt'altro che positivi.

La Uilpa Campania (Unione italiana lavoratori pubblica amministrazione) affida ad una nota del segretario Paolo Cesarano "tutto il proprio disappunto" sulla questione. L'eventuale nomina della Cinquantaquattro sarebbe "un grosso errore di valutazione del ministro dei Beni culturali Massimo Bray", scrive Cesarano, lo stesso ministro che "conscio della non adeguatezza della dirigente non l’ha confermata a Pompei". Secondo il sindacato Cinquantaquattro si sarebbe "distinta per cattiva gestione", con "tentativi di nascondere con il velo dell’omertà i tanti danni subiti dal sito archeologico di Pompei".

In particolare la Uil della pubblica amministrazione accusa l'ex soprintendente di Pompei di aver sottoposto a procedimento disciplinare la rappresentante sindacale Maria Rosa Rosa, soltanto "per aver osato segnalare pubblicamente ai media lo stato fatiscente e pericoloso di alcune zone degli scavi archeologici pompeiani". Inoltre, più in generale, il sindacato sottolinea come la Cinquantaquattro non si sia dimostrata capace "di creare un quadro di relazioni sindacali sereno e costruttivo".
Insomma, sul fronte sindacale - per la nuova soprintendenza - si preannunciano mesi caldi. Che venga o meno nominata la dottoressa Cinquantaquattro, Uilpa promette battaglia. Rassicurando "i lavoratori della soprintendenza che manterrà alta la vigilanza sui comportamenti della nuova direzione".

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