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Marano e Mugnano, sopralluogo alla cava di Chiaiano

Una delegazione delle due amministrazioni si recherà alla discarica per constatare le condizioni del sito. Preoccupazione per i forti miasmi emessi. Porcelli: "No secco a qualsiasi ampliamento della cava"

Oggi alle 17 una delegazione composta dalle amministrazioni di Mugnano e Marano visiterà nuovamente la Cava di Chiaiano. Al sopralluogo prenderanno parte anche membri delle associazioni e Consiglieri comunali. "Torniamo a Chiaiano per capire le cose realmente come stanno, vogliamo vedere come sta la discarica e perché puzza così tanto, sarà anche l'occasione per ribadire il nostro secco no a qualsiasi ampliamento. Mugnano con la differenziata sta facendo la sua parte se anche altri avessero fatto altrettanto oggi non ci troveremmo in questa nuova emergenza" sono state le parole del primo cittadino di Mugnano, Giovanni Porcelli che ha già chiesto un incontro con il sindaco de Magistris per parlare di questo tema oltre che della grave questione dei roghi di Scampia.

Aleggia questa paura tra i cittadini e le amministrazioni dei comuni limitrofi alla cava, che dalla Regione si stia cercando il modo per ampliarla. La discarica di Chiaiano è stata, fin dalla sua apertura nel febbraio del 2009, molto contestata dagli abitanti e dalle amministrazioni della zona, convinti che la bonifica attuata all’epoca non fosse completa e che ci fossero ancora zone con liquami pericolosi. Oltre al dubbio di qualche possibile infiltrazione nelle falde acquifere. Insomma, il timore è quello che non si siano rispettate le norme previste dalla legge in questo ambito. E la promessa di una chiusura definitiva del sito, ormai al collasso, sembra sempre più una chimera. Del resto lo stesso Procuratore di Napoli, Lepore, lo scorso maggio, a seguito di lunghe indagini, ha dichiarato “Abbiamo posto i sigilli solo a una piccola parte proprio perché abbiamo la consapevolezza dei problemi che affliggono la città, anche se per noi andava sequestrata tutta”. Paure, quelle degli abitanti della zona, che sembrano quindi fondate. Per di più, ogni sera, quando la discarica viene aperta per permettere il conferimento dei rifiuti, l’aria diventa irrespirabile per diversi chilometri, una cappa pestilenziale che colpisce parte di Marano, Mugnano e Chiaiano.


Preme sottolineare che non si tratta di un gruppo di facinorosi o di estremisti a ritrovarsi a combattere per la chiusura definitiva del sito, ma di semplici cittadini, che nei loro comuni da mesi differenziano i rifiuti con risultati invidiabili (a Mugnano punte del 67% al pari dei comuni più virtuosi del Nord Italia) e che sono costretti a chiudersi in casa di sera perché fuori l’aria è maleodorante oltre misura. La certezza del rispetto delle regole e della salvaguardia della salute è l’unica cosa che chiedono da anni.

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