Cronaca

Sodano in Procura: interrogatorio lungo 7 ore

Il vicesindaco indagato per presunte irregolarità relative all'affidamento di una consulenza. Anche la Tommasielli ha respinto le accuse: avrebbe fatto togliere multe a una sorella e al cognato

Sodano

Circa sette ore, compreso il tempo per una pausa, è durato l'interrogatorio del vicesindaco di Napoli Tommaso Sodano, indagato dalla procura di Napoli per presunte irregolarità relative all'affidamento di una consulenza. Sodano, assistito dall'avvocato Francesco Picca, e' stato ascoltato dai pm Ida Teresi e Danilo De Simone, titolari dell'inchiesta coordinata dal procuratore aggiunto Giovanni Melillo.

A carico di Sodano vengono ipotizzati i reati di abuso di ufficio e truffa per l'affidamento a una docente dell' Universita' di Bergamo, Mariacristina Roscia, di un progetto per il bollino blu sulla qualita' dell'aria. ''Abbiamo dato tutte le spiegazioni che dovevamo dare, abbiamo ricostruito l'intera vicenda'', ha detto ai cronisti all'uscita della procura il vicesindaco che ha sostenuto la sua ''completa estraneita''' rispetto ai fatti contestati. Sodano ha parlato di ''estraneita' dall'assunzione di qualsiasi atto'' . ''Si è trattato - ha aggiunto il vicesindaco - di una determinazione dirigenziale nella quale io non sono entrato affatto; è stata fatta in autonomia dal dirigente sulla base di un curriculum adeguato nel settore dello sviluppo sostenibile. Del resto il Comune non ha stipulato solo l'accordo con l'Università di Bergamo, ma con tre diversi atenei e in questo modo ha evitato di essere inserito nella black list europea per la mancata approvazione del piano per le energie da fonti rinnovabili''.

Sempre ieri, l'interrogatorio dell'assessore allo sport del Comune di Napoli Giuseppina Tommasielli. Nei suoi confronti è ipotizzato il reato di falso riguardante l'annullamento di multe nella ztl, la zona a traffico limitato. Secondo gli inquirenti, avrebbe fatto togliere multe a una sorella e a un cognato facendo risultare falsamente che i due avevano un permesso per circolare all' interno dell'area. Assistita dall'avvocato Domenico Ciruzzi, l'assessore ha respinto gli addebiti. A quanto si e' appreso, Tommasielli ha dichiarato, tra l'altro, di essersi limitata a chiedere al proprio staff se vi fossero deroghe per i sindaci che vengono a Napoli per motivi istituzionali. La Tommasielli ha rivelato inoltre che anche suo marito ha pagato regolarmente le multe e si e' riservata di consegnare la documentazione. (Ansa)

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