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Venerdì, 2 Dicembre 2022
Cronaca Somma vesuviana

Somma vesuviana, sit-in di protesta sui binari della circumvesuviana

Un gruppo di cittadini di Somma Vesuviana questa mattina ha occupato i binari della Circumvesuviana e messo in moto un sit-in di protesta contro i dirigenti della Gori, la società che gestisce il servizio idrico

Stanchi per la mancanza d'acqua che va avanti da giorni, stremati per il caldo torrido di questi giorni e insofferenti di fronte all'assenza di tempi certi per il ripristino del servizio idrico. Un gruppo di cittadini di Somma Vesuviana questa mattina ha occupato i binari della Circumvesuviana e messo in moto un sit-in di protesta contro i dirigenti della Gori, la società che gestisce il servizio idrico integrato nell'Ambito territoriale ottimale (Ato) numero tre, quello cioè che comprende i comuni del Sarnese e del Vesuviano.

"Andremo avanti a oltranza, siamo pronti a tutto", dicono in coro i manifestanti. Tra loro moltissime donne che da cinque giorni non sanno più come sbrigare le faccende domestiche: "Ogni anno, con l'arrivo dell'estate, si ripropone puntuale lo stesso problema - riferisce una signora - la Gori recita il suo bel copione: si scusa con i cittadini e promette di risolvere la questione in breve tempo. Intanto passano i mesi, i disagi non si risolvono e chi ci va di mezzo siamo noi cittadini".

La protesta sui binari stamattina ha mandato in tilt per alcune ore il traffico ferroviario diretto a Napoli e a Poggiomarino. Successivamente il corteo ha percorso via Circumvallazione. Nel mirino dei manifestanti anche il sindaco di Somma, Raffaele Allocca, colpevole di fare del semplice "chiacchiericcio" e di non impegnarsi abbastanza per cercare di risolvere il grave problema che colpisce tantissime famiglie del Vesuviano. Intanto si annunciano blocchi anche in altri Comuni colpiti dalla mancanza d'acqua.

Come si legge nella nota del 10 giugno scorso della Gori, la "temporanea sospensione della distribuzione idrica" sarebbero dovuta alla "riduzione di portata idrica proveniente dalla centrale di San Clemente", in provincia di Caserta, e "in concomitanza con l'aumento dei consumi dovuto alle elevate temperature". I comuni coinvolti dai disservizi, oltre a Somma Vesuviana, sono Ottaviano, San Giuseppe, Massa di Somma, Torre del Greco, Ercolano e San Sebastiano al Vesuvio.

A sentire Giuseppe Ambrosio, segretario regionale dell'associazione Codici Campania, "molte cose non quadrano". "A parte che le elevate temperature sono arrivate soltanto da pochi giorni", spiega , "poi non capisco come sia possibile togliere l'acqua senza alcun preavviso. Alcuni Comuni ci hanno detto di aver ricevuto la comunicazione dalla Gori soltanto nel pomeriggio di venerdì, quando gli uffici erano chiusi". "Riteniamo indecente lasciare da sole le amministrazioni a fronteggiare questa emergenza, soprattutto se si pensa che i cittadini pagano alla Gori bollette salatissime che arrivano con una puntualità impressionante, la stessa con la quale l'acqua va via appena inizia l'estate".


La Gori, sollecitata dal prefetto di Napoli, ha comunicato di aver chiesto un incontro con la Regione Campania, settore ciclo integrato delle acque. L'associazione Codici Campania ha scritto, oltre alla Regione, anche al Coviri, il comitato di vigilanza sulle risorse idriche, che giusto un anno fa, su segnalazione di Codici, inviò alla Gori una nota per stigmatizzare il suo operato e chiese alla Regione provvedimenti per innalzare il livello del servizio. "A distanza di un anno prendiamo atto che l'invito del Coviri è stato totalmente disatteso e non si capisce di chi siano le responsabilità - conclude Giuseppe Ambrosio - ormai siamo vicini alla disobbedienza civile da parte dei cittadini. Molti sono scesi in strada a protestare, altri annunciano clamorose reazioni. Il clima è esasperato e se ci saranno conseguenze la responsabilità sarà solo ed esclusivamente di chi adotta un comportamento scellerato e menefreghista".

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