Il Sindaco Giarrusso affronta i problemi SEPSA e Castagnaro

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di NapoliToday

Il Sindaco di Quarto Massimo Carandente Giarrusso affronterà oggi due importanti riunioni nell'aula consiliare "Peppino Impastato".

Alle ore 11.00 si terrà la prima riunione riguardante il caso SEPSA: dall'inizio dell'anno, il servizio di trasporti dell'azienda campana Eav peggiora di giorno in giorno.

Nel corso del dicembre 2011, l'azienda aveva intenzione di ridurre le corse e di terminare il servizio giornaliero sulla linea Circumflegrea alle ore 20.23, evento che avrebbe creato non pochi disagi ai numerosi lavoratori provenienti dai comuni extraurbani come Quarto e Licola.

Tuttavia, le numerose proteste hanno fatto cambiare idea ai dirigenti, non risolvendo la causa della necessaria riduzione del servizio, ovvero la mancanza di fondi per la riparazione dei treni.

Infatti, i convogli che hanno più di trent'anni e che sono stati acquistati già usati da una linea nazionale di trasporti pubblici tedesca, hanno bisogno di frequenti riparazioni e di pezzi di ricambio.

La mancanza di fondi, quindi, inficia il corretto servizio, causando il dimezzamento delle corse, oltre ad aver già messo alla porta numerosi dipendenti della società.

L'altra questione che dovrà affrontane il Sindaco alle ore 15.00, riguarda l'allestimento della discarica nella Cava del Castagnaro.

Dopo la giornata di lutto cittadino tenutasi la scorsa settimana e a cui hanno aderito più di tremila persone, il presidente della Provincia Cesaro ha manifestato la necessità di una revisione del piano discarica per il Castagnaro.

Da quel momento in poi, il Comitato civico e il primo cittadino si sono impegnati ulteriormente nel dichiarare che l'istallazione di un centro di stoccaggio per i materiali riciclabili sarebbe più idoneo all'area della Cava, al fine di non danneggiarne il patrimonio naturalistico.

Infatti, l'amministrazione comunale ha individuato due zone alternative per la gestione e lo smistamento del multimateriale e tutt'ora attende i pareri della SAPNA ( Sistema Ambiente della Provincia di Napoli)riguardo l'idoneità allo scopo di tali aree.

 

 

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