Silvia Ruotolo, vittima innocente della camorra. La storia

Era l'11 giugno del 1997 quando un commando colpì il suo bersaglio lasciando a terra anche la donna. Ergastolo per tutti i responsabili

Silvia Ruotolo, 39 anni (Napoli, 1958 - 11 giugno 1997), vittima innocente della camorra, è stata assassinata l’11 giugno del 1997 a Napoli, mentre rientrava nella sua casa di Salita Arenella, nel quartiere Vomero, con il figlio Francesco di appena 4 anni.

Si trattò di un agguato di camorra che aveva come obiettivo Salvatore Raimondi, affiliato al clan Cimmino, avversario del clan Alfieri. Quella mattina il commando esplose quaranta proiettili all’impazzata, che oltre a colpire a morte Salvatore Raimondi e ferire Luigi Filippini (divenuto in seguito collaboratore di giustizia risultando decisivo per l’individuazione dell’intero gruppo di responsabili della strage) uccisero sul colpo anche Silvia Ruotolo, raggiunta da una pallottola alla tempia che non le lasciò scampo. Come ogni giorno, ad attendere al balcone il rientro della madre e del fratellino, appena uscito da scuola, c’era Alessandra, la figlia di 10 anni. Quella mattina fu ferito anche un altro innocente, uno studente di vent'anni colpito alla schiena, che fortunatamente non perse la vita.

IL PROCESSO: Tutti i responsabili della strage furono arrestati nel giro di alcuni anni e l’11 febbraio 2001 la quarta sezione della Corte d’Assise di Napoli li condannò all’ergastolo, si trattava del boss Giovanni Alfano, Vincenzo Cacace, Mario Cerbone, Raffaele Rescigno (l'autista del commando) e Rosario Privato (diventato poi un pentito).

FONDO PER LE VITTIME INNOCENTI DI MAFIA E CAMORRA: L'11 luglio 2007, la dodicesima sezione del Tribunale Civile di Napoli decretò che i familiari di Silvia Ruotolo avessero un "significativo risarcimento", il quale è servito per finanziare la costituzione di una fondazione in memoria di Silvia Ruotolo, come voluto dal Comitato Silvia Ruotolo, presieduto da Lorenzo Clemente, marito di Silvia e dai suoi due figli.

IL RICORDO:  Una lapide nei giardinetti di Piazza Medaglie d’oro porta una targa intitolata a Silvia. Ogni 11 giugno viene commemorato il suo ricordo da familiari e da moltissimi esponenti della società civile, che si riuniscono e depongono fiori in memoria di una vita spezzata dalla pazzia criminale.

LA FONDAZIONE: si costituisce quest’anno, in via ufficiale, la Fondazione “Tutto ciò che libera e tutto ciò che unisce in memoria di Silvia Ruotolo - onlus" che ha come presidente la figlia Alessandra Clemente.
 

INTERVISTA ALLA FIGLIA DI SILVIA RUOTOLO, ALESSANDRA CLEMENTE

14ESIMO ANNIVERSARIO DELLA SCOMPARSA, LE INIZIATIVE

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