Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Sgombero dell'Accademia. Gli studenti: "Calpestati i nostri diritti"

Blitz della Digos all'alba. La struttura era occupata da circa un mese: "Abbiamo chiesto un confronto con il direttore che si è sempre negato. Ci siamo presi cura di un bene abbandonato a se stesso".

 

Gli agenti sono entrati nell'Accademia di Belle Arti alle 6 del mattino. Avevano le chiavi, quindi non è stata necessaria un'irruzione. All'interno, dormivano diciassette di studenti, parte del collettivo che da circa un mese aveva occupato la struttura

Sulla testa dei  manifestanti pendono tre capi d'accusa: occupazione di bene pubblico, utilizzo improprio di bene culturale e danneggiamento. Accuse rigettate dagli studenti: "Ci siamo presi cura di un bene altrimenti abbandonato. Abbiamo svolto attività e laboratori. Non c'è alcun danno". 

La protesta nasce da lontano e solo in parte è stata inasprita dalla pandemia. "I prolemi sono tanti. Non si può praticare l'arte a distanza e dopo un anno non esiste ancora un piano per il rientro. Abbiamo solo due appelli d'esame all'anno. La biblioteca è utilizzabile solo per poche ore a settimana. Abbiamo chiesto più volte un incontro al direttore e c'è stato sempre negato". 

Potrebbe Interessarti

Torna su
NapoliToday è in caricamento