Sergio Passariello ( Nuovo Psi- Pdl ) : pieno sostegno alla protesta dei ristoratori e dei commercianti del lungomare

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di NapoliToday

Sergio Passariello responsabile nazionale dell'ufficio di segreteria attività produttive, PMI ed artigianato del Nuovo Psi, partito federato con il Popolo delle libertà dichiara : ascolto il grido di dolore proveniente dai commercianti che operano nella zona della ztl straordinaria messa a punto in occasione dell'America's cup, oramai terminata, ed esprimo il mio sostegno ai ristoranti, alle pizzerie ed ai bar che operano nel tratto di strada che va da Piazza Vittoria a Castel dell'Ovo.

I commercianti, afferma Passariello, in queste ore, sono in assemblea permanente per definire le modalità di protesta e per presentare giuste controproposte al sindaco De Magistris e all'assessore alla mobilità Donati.

Le attività produttive della zona di Chiaia sono in sofferenza, non solo ed esclusivamente i ristoratori, tanto è vero che, sono venuto a conoscenza dell'esistenza di imprese che da giorni non emettono uno scontrino,afferma Passariello, per cui il sindaco De Magistris e la sua giunta comunale dovrebbero ricordarsi che 50% del Pil della nostra amata Napoli è rappresentato dal terziario che invece di essere incentivato viene soffocato e poi ucciso.

Per motivi politici, chiamato da esponenti locali del mio partito e da piccoli e medi imprenditori del quartiere nei giorni scorsi ho visitato il quartiere di Chiaja,divenuto un vero e proprio deserto, nonostante i media trasmettano da giorni le immagini della folla di Pasquetta.

Non sono contrario, per partito preso alle ztl, conclude Passariello, ma una zona a traffico limitato va fatta dopo aver istituito un serio piano anti traffico, creati parcheggi nelle zone adiacenti, potenziando i trasporti pubblici in tutte le ore della giornata, ed invece nel caso di Chiaja è stata presa la piantina della città ed è stato segnato un confine con un semplice pennarello, poco importa se ci sono a rischio quasi mille posti di lavoro.

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