Sergio Passariello (Nuovo Psi- Pdl): "Per combattere la corruzione non basta inasprire le pene"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di NapoliToday

Sergio Passariello, responsabile nazionale dell'Ufficio di segreteria attività produttive Pmi ed artigianato del Nuovo Psi, partito federato con il Popolo delle libertà, dopo aver letto, con la massima attenzione le proposte del Ministro della Giustizia, Paola Severino, dichiara : "il tanto sospirato aumento delle pene, per fenomeni corruttivi, produrrà, come unico effetto consistente, quello di alimentare vertiginosamente le percentuali delle mazzette, essendoci maggiori rischi per il corrotto".

Il fenomeno della corruzione, secondo l'esponente socialista, può essere combattuto cambiando le regole che sono utilizzate, per esempio, in tema di appalti di lavori, servizi e forniture, evitando che i dirigenti e funzionari pubblici possano condizionare l'affidamento di un appalto.

Innanzitutto deve essere sfatata, precisa Passariello, la favola in virtù della quale affidare un appalto con il sistema dell'offerta più bassa produca opere, servizi e forniture di bassa qualità.

In realtà precisa Passariello, la scelta del metodo di aggiudicazione è demandata alla Stazione appaltante che, in base alle caratteristiche dell'opera da costruire o del servizio da fornire, decide che tipo di procedura adottare per affidare l'appalto.

Per quanto riguarda la proposta di inserire nel nostro codice di procedura penale il reato di Traffico di influenze illecite, continua Passariello, siamo davvero al paradosso.

Prima di fare tutto ciò, afferma Passariello, andrebbe regolamentata l'attività di lobbismo, recependo, in toto, la Direttiva Europea in materia ed adottando il Libro Verde Europeo.

Con l'immissione del reato di traffico di influenze illecite, senza aver regolamentato l'attività di lobbismo, ci troveremo di fronte a molti casi di interpretazione giudiziaria che alimenteranno lo stato di malessere in Italia.

Come farà un magistrato a distinguere la lecita attività di lobbismo da quella di traffico di influenze illecite per il quale reato è prevista la reclusione da 1 a 3 anni.

Il nostro sistema paese, conclude Passariello, va reso meno soggetto alle interpretazioni e con regole certe, rispettate da tutti.

 

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